Torta Saint Honoré fatta in casa: crema doppia, sfoglia croccante e bignè in corona

Torta Saint Honoré fatta in casa: crema doppia, sfoglia croccante e bignè in corona

La torta Saint Honoré rappresenta uno dei vertici della pasticceria francese classica, un dolce che incarna eleganza e tecnica. Creata nel XIX secolo in onore del santo patrono dei fornai, questa torta combina una base di pasta sfoglia croccante, una doppia crema vellutata e una corona di bignè caramellati che creano un’armonia perfetta di texture e sapori. Realizzarla in casa può sembrare un’impresa da professionisti, ma con metodo e pazienza, ogni appassionato può portare in tavola questo capolavoro che stupirà famiglia e ospiti.

90

50

difficile

€€

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparazione della base di pasta sfoglia

Preriscaldate il forno a 180°C. Disponete il disco di pasta sfoglia su una teglia rivestita di carta da forno. Bucherellate tutta la superficie con una forchetta per evitare che si gonfi durante la cottura, operazione chiamata ‘piqûre’ in francese. Coprite con un altro foglio di carta da forno e posizionate sopra un’altra teglia per mantenere la sfoglia piatta. Cuocete per 25 minuti fino a doratura uniforme. Lasciate raffreddare completamente su una griglia.

2. Realizzazione della pasta choux per i bignè

In un pentolino portate a ebollizione 125 ml di acqua con 50 grammi di burro tagliato a pezzi e un pizzico di sale. Quando il burro è completamente sciolto e il liquido bolle, togliete dal fuoco e versate tutta la farina in una volta sola. Mescolate energicamente con un cucchiaio di legno fino a ottenere un impasto omogeneo che si stacca dalle pareti. Rimettete sul fuoco basso per 2 minuti mescolando continuamente per asciugare l’impasto. Trasferite in una ciotola e lasciate intiepidire 5 minuti.

3. Incorporazione delle uova nella pasta choux

Aggiungete le uova una alla volta all’impasto tiepido, incorporando perfettamente ciascuna prima di aggiungere la successiva. L’impasto deve risultare liscio, lucido e cadere a nastro dal cucchiaio formando una V. Trasferite la pasta in un sac à poche con bocchetta liscia da 10 mm.

4. Formazione e cottura dei bignè

Su una teglia con carta da forno, formate circa 16 piccoli bignè della dimensione di una noce, distanziandoli bene. Spennellate delicatamente con uovo sbattuto e appiattite eventuali punte con un dito bagnato. Cuocete a 180°C per 25 minuti senza aprire il forno. I bignè devono essere gonfi e dorati. Spegnete il forno, aprite leggermente lo sportello e lasciate asciugare i bignè per 10 minuti.

5. Preparazione della crema pasticcera

Mettete in ammollo i fogli di gelatina in acqua fredda. In un pentolino scaldate il latte con i semi della bacca di vaniglia. In una ciotola sbattete 3 tuorli d’uovo con 100 grammi di zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungete l’amido di mais e mescolate. Versate il latte caldo a filo continuando a mescolare. Riportate tutto nel pentolino e cuocete a fuoco medio mescolando costantemente con una frusta fino a ebollizione. Cuocete 2 minuti finché la crema si addensa. Togliete dal fuoco, incorporate la gelatina ben strizzata e mescolate fino a completo scioglimento. Coprite con pellicola a contatto e fate raffreddare in frigorifero per almeno 2 ore.

6. Preparazione della crema chantilly

Montate la panna fresca ben fredda con lo zucchero a velo fino a ottenere una consistenza soda ma non troppo ferma. La panna montata deve formare picchi morbidi che si piegano leggermente. Conservate in frigorifero fino al momento dell’utilizzo.

7. Realizzazione della crema diplomatica

Lavorate la crema pasticcera fredda con una frusta per renderla liscia. Incorporate delicatamente la panna montata in tre volte con movimenti dal basso verso l’alto per non smontarla. Questa crema doppia, chiamata crema diplomatica, unisce la ricchezza della pasticcera alla leggerezza della chantilly. Trasferite in un sac à poche con bocchetta a stella.

8. Preparazione del caramello per i bignè

In un pentolino dal fondo spesso versate 100 grammi di zucchero con 2 cucchiai d’acqua. Portate a ebollizione senza mescolare, ma facendo roteare il pentolino. Quando lo zucchero raggiunge un colore ambrato chiaro e la temperatura di 160°C, togliete dal fuoco. Lavorate rapidamente perché il caramello si solidifica velocemente.

9. Assemblaggio della torta

Posizionate la base di sfoglia su un piatto da portata. Con il sac à poche distribuite la crema diplomatica creando un disco pieno al centro, lasciando 3 cm di bordo libero. Riempite i bignè con la crema rimanente praticando un piccolo foro alla base e inserendo la bocchetta. Intingete la sommità di ciascun bignè nel caramello e disponeteli a corona sul bordo della sfoglia, uno accanto all’altro, premendo leggermente perché aderiscano. Completate con qualche filo di caramello decorativo se rimane.

10. Rifinitura finale

Conservate la torta in frigorifero fino al momento di servire, ma non oltre 4 ore per mantenere la sfoglia croccante. Prima di portare in tavola, spolverate leggermente con zucchero a velo se desiderate un tocco finale elegante.

Giulia Vannucchi

Il trucco dello chef

Per verificare che la pasta choux sia pronta, controllate che l’impasto formi una V quando cade dal cucchiaio: se è troppo liquido aggiungete meno uovo, se troppo sodo i bignè non gonfieranno. Il segreto di bignè perfetti sta nel non aprire mai il forno durante la cottura, altrimenti si sgonfiano immediatamente. Per un caramello perfetto, utilizzate un pentolino con fondo chiaro per controllare meglio il colore e non mescolate mai con il cucchiaio, fate solo roteare il pentolino. Se il caramello si solidifica troppo velocemente, riscaldatelo qualche secondo a fuoco dolce. La crema diplomatica deve essere montata al momento dell’assemblaggio per mantenere la sua consistenza perfetta.

Abbinamento per un dessert regale

La torta Saint Honoré merita un accompagnamento all’altezza della sua raffinatezza. Un Moscato d’Asti dolce e leggermente frizzante bilancia perfettamente la ricchezza delle creme con le sue note floreali e di frutta bianca. In alternativa, un Champagne demi-sec aggiunge eleganza con le sue bollicine fini che puliscono il palato tra un boccone e l’altro. Per chi preferisce evitare l’alcol, un tè Earl Grey servito tiepido con una fettina di limone accompagna splendidamente questo dolce classico, mentre un caffè espresso italiano rappresenta la scelta tradizionale per concludere con stile.

Informazione in più

La torta Saint Honoré deve il suo nome a Saint Honoré, vescovo di Amiens nel VI secolo e santo patrono dei fornai e pasticceri francesi. Fu creata nel 1850 dal pasticcere parigino Chiboust, il cui laboratorio si trovava in rue Saint-Honoré a Parigi. Originariamente la ricetta prevedeva la crema Chiboust, una crema pasticcera alleggerita con meringa italiana, ma nel tempo si sono sviluppate numerose varianti. La versione con crema diplomatica, che combina crema pasticcera e panna montata, è diventata particolarmente popolare per la sua texture più leggera e delicata. Questo dolce rappresenta una delle pièces montées più celebri della pasticceria francese classica e viene tradizionalmente servito nelle occasioni speciali. La corona di bignè caramellati simboleggia l’aureola del santo, rendendo questa torta non solo deliziosa ma anche ricca di significato simbolico.

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