La cucina campana regala al mondo piatti che incarnano la generosità e l’autenticità del territorio. I gnocchi alla sorrentina rappresentano una di quelle preparazioni capaci di conquistare anche i palati più esigenti, grazie alla combinazione perfetta tra morbidezza degli gnocchi, cremosità della mozzarella di bufala DOP e intensità del sugo di pomodoro. Questa ricetta tradizionale della Penisola Sorrentina si distingue per la sua filatura irresistibile, ottenuta grazie all’utilizzo della pregiata mozzarella di bufala campana DOP, che sotto il calore del forno si trasforma in un manto setoso e avvolgente. La gratinatura finale conferisce quella crosticina dorata che contrasta magnificamente con il cuore morbido del piatto. Preparare questo capolavoro della gastronomia italiana richiede attenzione ai dettagli e l’utilizzo di ingredienti di prima qualità, ma il risultato ripagherà ogni sforzo con un’esplosione di sapori mediterranei.
30
35
medio
€€
Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparazione del sugo di pomodoro
In una padella capiente versate l’olio extravergine di oliva e fate scaldare a fuoco medio. Aggiungete gli spicchi d’aglio leggermente schiacciati con la lama del coltello e fateli rosolare dolcemente per circa 2 minuti, fino a quando sprigionano il loro aroma senza però bruciarsi. Versate la passata di pomodoro nella padella e mescolate bene. Aggiungete una presa di sale, il pepe nero macinato al momento e alcune foglie di basilico spezzettate con le mani. Lasciate cuocere il sugo a fuoco dolce per circa 15-20 minuti, mescolando occasionalmente. Il sugo deve addensarsi leggermente e perdere l’acidità tipica del pomodoro crudo. Assaggiate e regolate di sale se necessario. A fine cottura togliete gli spicchi d’aglio e spegnete il fuoco.
2. Cottura degli gnocchi
Portate a ebollizione una pentola capiente riempita con abbondante acqua salata. Quando l’acqua bolle vigorosamente, tuffate gli gnocchi e mescolate delicatamente con un cucchiaio di legno per evitare che si attacchino al fondo. Gli gnocchi sono pronti quando vengono a galla, operazione che richiede solitamente 2-3 minuti. Questo fenomeno indica che la cottura è completata. Scolateli immediatamente con una schiumarola (mestolo forato che permette di raccogliere gli alimenti lasciando colare il liquido) e trasferiteli direttamente nella padella con il sugo di pomodoro. Mescolate con delicatezza per condire uniformemente ogni gnocco senza romperli.
3. Preparazione della mozzarella
Mentre gli gnocchi cuociono, occupatevi della mozzarella di bufala DOP. Scolatela bene dal suo liquido di conservazione e tamponatela con carta da cucina assorbente per eliminare l’eccesso di umidità. Questo passaggio è fondamentale per evitare che durante la cottura in forno rilasci troppa acqua rendendo il piatto acquoso. Tagliate la mozzarella a cubetti di circa 1,5 centimetri di lato oppure a fettine spesse. La dimensione dei pezzi influenzerà la filatura: cubetti più piccoli si scioglieranno più velocemente creando una consistenza più cremosa.
4. Assemblaggio del piatto
Preriscaldate il forno a 200 gradi in modalità statica. Prendete una pirofila da forno capiente e ungetela leggermente con un filo d’olio extravergine. Versate metà degli gnocchi conditi sul fondo della pirofila distribuendoli uniformemente. Sopra gli gnocchi distribuite metà della mozzarella tagliata e una generosa spolverata di parmigiano reggiano grattugiato. Aggiungete il resto degli gnocchi creando un secondo strato, poi completate con la mozzarella rimanente e altro parmigiano. Aggiungete qualche cucchiaio di sugo avanzato sulla superficie e decorate con foglie di basilico fresco. Questa stratificazione garantirà una distribuzione omogenea della filatura.
5. Gratinatura in forno
Infornate la pirofila nel forno già caldo e cuocete per circa 15-20 minuti. I gnocchi alla sorrentina sono pronti quando la superficie presenta una bella gratinatura dorata e la mozzarella è completamente sciolta e filante. Se desiderate una crosticina più croccante, negli ultimi 2-3 minuti attivate il grill del forno sorvegliando attentamente per evitare che brucino. Sfornate e lasciate riposare 2-3 minuti prima di servire: questo riposo permetterà alla mozzarella di stabilizzarsi leggermente mantenendo comunque la sua filatura caratteristica.
Il trucco dello chef
Per ottenere una filatura ancora più spettacolare, aggiungete alla mozzarella di bufala anche 50 grammi di scamorza affumicata tagliata a dadini: il suo sapore intenso arricchirà il piatto senza coprire la delicatezza della bufala. Se preparate gli gnocchi in anticipo, conservateli in frigorifero coperti con pellicola trasparente e tirateli fuori 15 minuti prima di infornare per evitare uno shock termico. Per una versione ancora più ricca, alternate agli strati anche qualche cucchiaio di besciamella leggera: renderà il piatto ancora più cremoso. Utilizzate sempre mozzarella di bufala DOP freschissima, possibilmente del giorno, per garantire la massima qualità e filatura.
Vini bianchi campani per esaltare la tradizione
Per accompagnare i gnocchi alla sorrentina filanti, la scelta ideale ricade sui vini bianchi della Campania che condividono con questo piatto le origini territoriali. Un Falanghina del Sannio o dei Campi Flegrei, servito a 10-12 gradi, con le sue note floreali e la freschezza agrumata bilancia perfettamente la ricchezza della mozzarella di bufala. In alternativa, un Greco di Tufo DOCG, più strutturato e minerale, sostiene magnificamente l’intensità del sugo di pomodoro e del parmigiano gratinato. Per chi preferisce un rosso leggero, un Gragnano DOC leggermente frizzante rappresenta un abbinamento tradizionale della zona sorrentina, capace di pulire il palato dalla grassezza del formaggio fuso. Servite il vino in calici ampi che permettano di apprezzarne gli aromi.
Informazione in più
I gnocchi alla sorrentina nascono nella splendida Penisola Sorrentina, territorio affacciato sul Golfo di Napoli celebre per i suoi limoni, l’olio d’oliva e naturalmente la mozzarella di bufala. La ricetta tradizionale risale probabilmente all’Ottocento, quando le famiglie contadine della zona creavano piatti sostanziosi utilizzando gli ingredienti locali disponibili. Il nome ‘alla sorrentina’ identifica proprio questa origine geografica e l’utilizzo della mozzarella di bufala campana DOP, prodotta nelle province di Caserta e Salerno. La gratinatura in forno rappresenta un’evoluzione della ricetta originale, che prevedeva una mantecatura in padella. Oggi questo piatto è diventato simbolo della cucina campana nel mondo, servito nei ristoranti più prestigiosi e nelle trattorie familiari con la stessa passione. La mozzarella di bufala DOP utilizzata deve provenire esclusivamente da allevamenti certificati della Campania e del basso Lazio, garantendo qualità e tracciabilità del prodotto.



