Il Venerdì Santo porta con sé un'atmosfera silenziosa e raccolta, e in molte case italiane si esprime anche a tavola: niente carne, solo pesce. Non si tratta di un sacrificio, ma di un'occasione per riscoprire una cucina pulita, essenziale, profondamente radicata nella stagionalità primaverile. In questo periodo di fine marzo, i mercati ittici offrono baccalà ancora saporito, seppie carnose, vongole vive e acciughe fresche a prezzi accessibili. La tradizione non chiede ore ai fornelli: chiede attenzione agli ingredienti e rispetto dei tempi di cottura.
Cinque piatti, tutti pronti in meno di 40 minuti, costruiti attorno a tecniche semplici e materie prime di qualità. Ogni ricetta porta con sé un pezzo di Italia — dalla Liguria alla Sicilia, passando per il Veneto e il Lazio — con varianti che si adattano a ciò che si trova al mercato la mattina del venerdì. Togliete il grembiule dal chiodo: si comincia.
Baccalà alla vicentina (versione rapida)
| Preparazione | 10 min |
| Cottura | 30 min |
| Porzioni | 4 persone |
| Difficoltà | Medio |
| Costo | €€ |
| Stagione | Baccalà già ammollato, cipolla dorata, prezzemolo fresco |
Adatto a: Senza glutine · Ricco di proteine
Ingredienti
- 600 g di baccalà già ammollato e dissalato
- 2 cipolle dorate medie, affettate sottilmente
- 150 ml di latte intero
- 100 ml di olio extravergine di oliva
- 1 mazzetto di prezzemolo fresco
- 30 g di acciughe sott'olio (facoltative)
- Sale e pepe nero macinato al momento
Preparazione
1. Preparare il baccalà
Tamponare i filetti di baccalà con carta assorbente per eliminare l'umidità superficiale in eccesso. Controllare l'eventuale presenza di lische passando un dito contropelo lungo il filetto e rimuoverle con una pinzetta. Tagliare in tranci da circa 8 cm: una dimensione uniforme garantisce una cottura omogenea. Non aggiungere sale prima della cottura — il baccalà, anche dopo l'ammollo, conserva una sapidità residua sufficiente a insaporire l'intero piatto.
2. Appassire le cipolle
In una padella larga dal fondo spesso, versare metà dell'olio extravergine e portare a fuoco medio-basso. Aggiungere le cipolle affettate con un pizzico di pepe. Lasciarle appassire — ovvero cuocere lentamente fino a renderle traslucide e morbide senza colorirle — per circa 10 minuti. Se si usano le acciughe, aggiungerle a metà di questa fase: si scioglieranno nell'olio rilasciando una profondità di sapore umami che arrotonda l'insieme.
3. Cuocere il baccalà nel latte
Adagiare i tranci di baccalà sulle cipolle appassite. Versare il latte e il restante olio extravergine. Il liquido non deve sommerge il pesce, ma arrivare a metà altezza. Portare a fremito leggero — non a bollitura piena, che spaccherebbe le fibre del pesce — e cuocere coperto per 20 minuti. La carne del baccalà è pronta quando si sfoglia facilmente sotto la pressione di una forchetta e assume un colore bianco opaco uniforme. Completare con prezzemolo fresco tritato al momento.
Accords mets e vini
Il baccalà alla vicentina, con la sua consistenza cremosa e la dolcezza della cipolla, si esprime al meglio accanto a un bianco strutturato del Nord-Est.
Un Soave Classico DOC a base di Garganega, con le sue note di mandorla e fiori bianchi e una freschezza acida calibrata, bilancia la ricchezza del piatto senza sovrastarlo. In alternativa, un Verdicchio dei Castelli di Jesi regge bene la sapidità residua del baccalà. Per chi non beve alcol, un'acqua minerale frizzante leggermente salata e fredda fa da contrappunto efficace.
Valori nutrizionali (per porzione, valori approssimativi)
| Nutriente | Quantità |
|---|---|
| Calorie | ~320 kcal |
| Proteine | ~38 g |
| Carboidrati | ~6 g |
| di cui zuccheri | ~4 g |
| Lipidi | ~16 g |
| Fibre | ~1 g |
Seppie in umido con piselli
| Preparazione | 10 min |
| Cottura | 30 min |
| Porzioni | 4 persone |
| Difficoltà | Facile |
| Costo | €€ |
| Stagione | Seppie fresche, piselli primavera (freschi o surgelati di qualità) |
Adatto a: Senza glutine · Ricco di proteine
Ingredienti
- 800 g di seppie pulite, tagliate a listarelle
- 300 g di piselli freschi sgranati o surgelati
- 1 cipolla bianca piccola, tritata finemente
- 200 ml di vino bianco secco
- 200 ml di passata di pomodoro
- 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
- Sale, pepe, un rametto di timo fresco
Preparazione
1. Rosolare la cipolla e le seppie
Scaldare l'olio in una casseruola larga a fuoco vivo. Aggiungere la cipolla tritata e lasciarla imbiondire per 2 minuti — deve prendere colore senza bruciare. Unire le seppie tagliate a listarelle di circa 1 cm: a contatto con il calore alto emetteranno subito acqua di vegetazione. Alzare la fiamma per evaporare rapidamente quel liquido, mescolando di continuo. Quando la padella torna asciutta e le seppie iniziano a rosolare — ovvero a dorarsi leggermente in superficie — il fondo è pronto per la fase successiva.
2. Sfumare e cuocere in umido
Versare il vino bianco e lasciare evaporare la componente alcolica a fuoco alto per circa 90 secondi, finché l'odore pungente si attenua lasciando spazio alle note fruttate. Aggiungere la passata di pomodoro, il timo e un pizzico di pepe. Abbassare il fuoco, coprire con un coperchio lasciato leggermente socchiuso e cuocere per 20 minuti. Le seppie sono pronte quando cedono alla pressione di una forchetta senza opporre resistenza filamentosa.
3. Unire i piselli
Aggiungere i piselli negli ultimi 8 minuti di cottura se surgelati, negli ultimi 5 minuti se freschi e giovani. I piselli primaverili non vanno stracotti: devono mantenere il verde brillante e una consistenza che oppone ancora una leggera resistenza al morso. Assaggiare e regolare di sale prima di servire.
Il mio consiglio
In questo periodo a fine marzo, i mercati rionali iniziano a proporre i primi piselli freschi in baccello: vale la pena sgusciarne qualche etto la mattina stessa. Il loro sapore vegetale, leggermente dolce, bilancia la sapidità iodata delle seppie in modo che nessun pisello surgelato, per quanto buono, riesce a replicare completamente. Se trovate anche del nero di seppia nella sacca durante la pulizia, aggiungetelo al fondo di cottura: darà un colore quasi lacca e una complessità marina che rende il piatto memorabile.
Accords mets e vini
La dolcezza dei piselli e la tendenza sapida delle seppie richiedono un bianco con buona acidità e profilo minerale.
Un Vermentino di Sardegna DOC, con la sua nota citrina e il finale leggermente ammandorlato, funziona con precisione. Alternativa continentale: un Pinot Grigio delle Venezie giovane e fresco. Senza alcol, un tè verde al limone servito freddo accompagna senza interferire.
Valori nutrizionali (per porzione, valori approssimativi)
| Nutriente | Quantità |
|---|---|
| Calorie | ~280 kcal |
| Proteine | ~32 g |
| Carboidrati | ~14 g |
| di cui zuccheri | ~6 g |
| Lipidi | ~9 g |
| Fibre | ~4 g |
Pasta alle vongole veraci
| Preparazione | 10 min |
| Cottura | 20 min |
| Porzioni | 4 persone |
| Difficoltà | Facile |
| Costo | €€ |
| Stagione | Vongole veraci vive, prezzemolo fresco, aglio novello |
Ingredienti
- 400 g di spaghetti o linguine
- 1 kg di vongole veraci vive, già spurgate
- 3 spicchi di aglio, sbucciati e schiacciati
- 1 peperoncino fresco o secco (facoltativo)
- 150 ml di vino bianco secco
- 80 ml di olio extravergine di oliva
- 1 mazzetto abbondante di prezzemolo fresco
- Sale grosso per l'acqua di cottura
Preparazione
1. Spurgare e controllare le vongole
Se le vongole non sono già state spurgate dal pescivendolo, immergerle in acqua fredda con un cucchiaio di sale grosso per almeno 30 minuti, cambiando l'acqua due volte. Prima di cuocere, scartare senza esitazione quelle aperte che non si richiudono se toccate, e quelle con il guscio rotto: sono segnali di molluschi non vitali. Questo passaggio non è burocratico — è una questione di sicurezza alimentare.
2. Aprire le vongole in padella
In una padella capiente, scaldare metà dell'olio con l'aglio schiacciato e il peperoncino a fuoco medio-alto. Quando l'aglio inizia a profumare senza scurirsi — ci vogliono circa 60 secondi — versare le vongole tutte in una volta. Aggiungere il vino bianco, coprire con un coperchio e cuocere a fuoco vivace per 3-4 minuti, scuotendo la padella ogni minuto. Le vongole si apriranno rilasciando un liquido iodato e profumato: è il cuore della salsa. Scartare quelle che restano chiuse dopo la cottura.
3. Mantecare la pasta
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla 3 minuti prima del tempo indicato sulla confezione — deve essere decisamente al dente. Trasferirla direttamente nella padella delle vongole, aggiungere il restante olio a crudo e un mestolo di acqua di cottura della pasta. Mantecare a fuoco medio-alto per 2-3 minuti, muovendo la padella in avanti e indietro: l'amido della pasta lega il liquido delle vongole creando una salsa setosa che avvolge ogni spaghetto senza diventare acquosa. Completare con prezzemolo tritato abbondante e servire immediatamente.
Il mio consiglio
La versione in bianco — senza pomodoro — è quella che rispetta di più il sapore marino delle vongole. Il pomodoro tende a coprire le note iodate con la sua acidità, mentre il vino bianco le esalta. Se volete aggiungere una nota di profondità senza stravolgere il piatto, una punta di bottarga di muggine grattugiata al momento, appena prima di servire, dà una complessità di sapore che vale il piccolo investimento.
Accords mets e vini
La pasta alle vongole in bianco è uno dei piatti italiani con l'abbinamento vino più immediato e soddisfacente.
Un Falanghina del Sannio DOC, campano come l'anima del piatto, con la sua acidità spiccata e i profumi di agrumi e fiori d'arancio, è la scelta più coerente. Alternativa laziale di carattere: il Frascati Superiore DOCG. Per chi non consuma alcol, acqua tonica con qualche goccia di limone a freddo pulisce il palato tra un boccone e l'altro.
Valori nutrizionali (per porzione, valori approssimativi)
| Nutriente | Quantità |
|---|---|
| Calorie | ~460 kcal |
| Proteine | ~28 g |
| Carboidrati | ~58 g |
| di cui zuccheri | ~2 g |
| Lipidi | ~12 g |
| Fibre | ~3 g |
Acciughe al forno con pan grattato e limone
| Preparazione | 15 min |
| Cottura | 15 min |
| Porzioni | 4 persone |
| Difficoltà | Facile |
| Costo | € |
| Stagione | Acciughe fresche, limoni non trattati, origano fresco o secco |
Adatto a: Ricco di proteine · Povero di grassi saturi · Fonte di Omega-3
Ingredienti
- 800 g di acciughe fresche, aperte a libro ed eviscerate
- 80 g di pan grattato (meglio se fatto in casa)
- 2 limoni non trattati, scorza grattugiata e succo
- 2 spicchi di aglio tritato finemente
- 1 cucchiaio di origano secco o qualche foglia fresca
- 60 ml di olio extravergine di oliva
- Sale e pepe nero
Preparazione
1. Preparare la panatura aromatica
In una ciotola, mescolare il pan grattato con la scorza grattugiata dei due limoni, l'aglio tritato, l'origano, sale e pepe. Versare metà dell'olio extravergine e amalgamare con una forchetta fino a ottenere un composto sabbioso e umido, che si compatta leggermente se pressato tra le dita. Questa panatura è la firma del piatto: la scorza di limone, aggiunta a crudo e non cotta, rilascia oli essenziali profumati che si sprigionano sotto il calore del forno creando uno strato croccante e aromatico.
2. Assemblare e cuocere
Preriscaldare il forno a 200 °C in modalità ventilata. Disporre le acciughe aperte a libro — ovvero con la lisca dorsale rimossa e il pesce aperto piatto — su una teglia leggermente oleata, con la pelle verso il basso. Distribuire la panatura aromatica sopra ogni acciuga premendo leggermente con le mani per farla aderire. Irrorare con il restante olio e il succo di mezzo limone. Infornare per 12-15 minuti: la panatura deve colorarsi di un dorato profondo e le acciughe al di sotto risultare opache e sode. Servire con spicchi di limone a parte.
Il mio consiglio
Le acciughe fresche di fine marzo sono ancora grassose e saporite, prima che il calore estivo ne alteri la struttura. Chiedete al pescivendolo di aprirle già a libro: risparmierete 10 minuti e soprattutto eviterete di sporcarvi le mani di sangue di pesce poco prima di servire. Se non trovate acciughe fresche, le sardine piccole si prestano alla stessa preparazione con ottimi risultati — aumentate di 2-3 minuti il tempo di cottura per via della massa maggiore.
Accords mets e vini
La grassezza naturale delle acciughe e l'acidità del limone richiedono un bianco secco, fresco e con una certa tensione acida.
Un Vermentino di Gallura DOCG o un Greco di Tufo DOCG con la sua mineralità vulcanica reggono bene la sapidità del pesce azzurro. Per chi preferisce qualcosa di più neutro, un Pinot Bianco altoatesino giovane accompagna senza interferire. Alternativa analcolica: acqua frizzante con foglie di menta e una fetta di limone.
Valori nutrizionali (per porzione, valori approssimativi)
| Nutriente | Quantità |
|---|---|
| Calorie | ~310 kcal |
| Proteine | ~30 g |
| Carboidrati | ~14 g |
| di cui zuccheri | ~1 g |
| Lipidi | ~15 g |
| Fibre | ~1 g |
Zuppa di ceci e merluzzo
| Preparazione | 10 min |
| Cottura | 25 min |
| Porzioni | 4 persone |
| Difficoltà | Facile |
| Costo | € |
| Stagione | Merluzzo fresco o surgelato di qualità, rosmarino, aglio |
Adatto a: Senza glutine · Ricco di proteine · Fonte di fibre
Ingredienti
- 500 g di filetti di merluzzo freschi o surgelati, tagliati a cubetti
- 400 g di ceci cotti (in scatola o lessati precedentemente)
- 1 cipolla bionda media, tritata
- 2 spicchi di aglio
- 200 g di pomodori pelati schiacciati a mano
- 800 ml di brodo vegetale leggero
- 1 rametto di rosmarino fresco
- 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
- Sale, pepe, peperoncino (facoltativo)
Preparazione
1. Costruire il fondo aromatico
In una casseruola capiente, scaldare l'olio extravergine a fuoco medio. Aggiungere cipolla, aglio schiacciato, rosmarino e peperoncino se desiderato. Lasciare soffriggere — ovvero cuocere dolcemente in olio fino ad ammorbidimento degli aromi — per 5-6 minuti, mescolando spesso. La cipolla deve diventare trasparente e cedere la sua dolcezza all'olio: è la base di sapore su cui poggia tutta la zuppa. Aggiungere i pomodori pelati e cuocere altri 3 minuti per concentrarne il sapore.
2. Cuocere i ceci nel brodo
Versare il brodo vegetale e aggiungere i ceci scolati e sciacquati. Portare a ebollizione, abbassare il fuoco e cuocere per 10 minuti. Con un mestolo, prelevare circa un terzo dei ceci e schiacciarli con una forchetta o con un frullatore a immersione direttamente nella zuppa: questa tecnica dà al brodo una consistenza vellutata e cremosa senza aggiungere amidi o panna, mantenendo il piatto leggero e genuino.
3. Aggiungere il merluzzo
Unire i cubetti di merluzzo alla zuppa calda. Cuocere a fuoco basso per 5-7 minuti senza mescolare troppo: la polpa bianca del merluzzo è delicata e si sfalda facilmente. È pronta quando è completamente opaca e si divide in scaglie sotto la pressione leggera di un cucchiaio. Rimuovere il rametto di rosmarino, assaggiare, regolare di sale e servire con un filo di olio extravergine a crudo.
Il mio consiglio
Questa zuppa guadagna molto se lasciata riposare 10 minuti coperta prima di portarla in tavola: i sapori si integrano e il merluzzo assorbe ulteriormente gli aromi del brodo. Se usate il merluzzo surgelato, scongelatelo completamente in frigorifero la sera prima e tamponatelo bene prima di aggiungerlo alla zuppa — l'acqua in eccesso diluirebbe il brodo compromettendo la densità finale. Una fetta di pane casereccio tostato a parte completa il piatto senza appesantirlo.
Accords mets e vini
La zuppa di ceci e merluzzo ha una struttura rustica e sapori profondi che chiamano un bianco con corpo e persistenza.
Un Fiano di Avellino DOCG, con le sue note di nocciola tostata, albicocca secca e una mineralità decisa, tiene testa al carattere della zuppa senza coprirla. Alternativa toscana: un Vernaccia di San Gimignano DOCG di buona annata. Senza alcol, una tisana di timo e limone servita tiepida accompagna con coerenza aromatica.
Valori nutrizionali (per porzione, valori approssimativi)
| Nutriente | Quantità |
|---|---|
| Calorie | ~350 kcal |
| Proteine | ~34 g |
| Carboidrati | ~28 g |
| di cui zuccheri | ~4 g |
| Lipidi | ~11 g |
| Fibre | ~8 g |
La tradizione del pesce nel venerdì santo: qualche parola
L'astinenza dalla carne il Venerdì Santo è una pratica radicata nel calendario liturgico cattolico che risale ai primi secoli del Cristianesimo. In Italia, dove la tradizione religiosa e quella gastronomica si intrecciano con una naturalezza millenaria, questo precetto non ha mai significato rinuncia: ha invece stimolato una cucina di mare povera ma inventiva, capace di trasformare pesce azzurro, molluschi, legumi e cereali in piatti di straordinaria complessità. Dal baccalà mantecato veneto alle sarde a beccafico siciliane, ogni regione ha costruito il proprio repertorio del venerdì, trasmesso di generazione in generazione con la stessa cura riservata alle ricette di festa.
Oggi questa tradizione si incontra con una consapevolezza nuova: il pesce azzurro — acciughe, sardine, sgombri — è tra le fonti proteiche più sostenibili e nutrienti disponibili nel Mediterraneo. Sceglierlo non è solo un gesto di memoria culturale, ma anche una scelta coerente con una visione più attenta all'ecosistema marino. I cinque piatti di questa raccolta nascono proprio da quell'incrocio: radici profonde, tempi moderni.
Domande frequenti
Posso preparare questi piatti in anticipo?
Il baccalà alla vicentina e la zuppa di ceci e merluzzo migliorano se preparati qualche ora prima e riscaldati lentamente a fuoco basso: i sapori si integrano meglio. Le seppie in umido si conservano bene in frigorifero per 24 ore e si riscaldano ottimamente. La pasta alle vongole va invece preparata e consumata immediatamente: le vongole perdono consistenza e la pasta continua ad assorbire la salsa, compromettendo la mantecatura. Le acciughe al forno sono ottime appena sfornate; riscaldate tendono a perdere la croccantezza della panatura.
Come conservare gli avanzi?
Tutti i piatti a base di pesce si conservano in frigorifero in contenitore ermetico per un massimo di 24-36 ore. Le zuppe e gli umidi si riscaldano a fuoco basso aggiungendo un goccio d'acqua o brodo. Il pesce al forno può essere consumato freddo, ma evitare il microonde che tende ad asciugare eccessivamente le fibre. La pasta alle vongole non si conserva: va consumata nella sua interezza appena pronta.
Quali sostituzioni sono possibili per chi è allergico ai molluschi?
Chi non può consumare vongole o seppie può sostituire entrambi i piatti con versioni a base di pesce bianco sodo come il rombo, il branzino o la spigola, mantenendo le stesse tecniche di cottura. Per la pasta alle vongole, una versione con pomodorini confit e bottarga di muggine dà una complessità marina simile senza l'uso di molluschi. Le seppie in umido si possono sostituire con calamari, che hanno una consistenza simile ma un sapore leggermente più neutro.
Dove trovare baccalà già ammollato di qualità?
Le pescherie e i mercati rionali ben forniti propongono baccalà già ammollato soprattutto nel periodo quaresimale, con una rotazione frequente che garantisce la freschezza. Il baccalà ammollato di qualità ha una carne soda, di colore bianco avorio, senza odori eccessivamente pungenti o ammoniacacali. Evitare i prodotti preconfezionati in vaschette con accumulo di liquido scuro sul fondo: segnale di una conservazione non ottimale dopo l'ammollo.
Questi piatti sono adatti ai bambini?
La zuppa di ceci e merluzzo e le acciughe al forno, preparate senza peperoncino, sono i piatti più adatti ai bambini per la semplicità dei sapori e l'assenza di lische pericolose se si usano filetti. La pasta alle vongole richiede attenzione perché le vongole vanno sgusciate parzialmente prima di servire ai più piccoli. Il baccalà, con la sua sapidità residua, è apprezzato dai bambini abituati ai sapori decisi, ma può risultare troppo intenso per palati molto giovani.



