Benedetta Rossi prepara la crostata morbida con ricotta e visciole: il dolce laziale di primavera in 45 minuti

Benedetta Rossi prepara la crostata morbida con ricotta e visciole: il dolce laziale di primavera in 45 minuti

La primavera laziale porta con sé profumi inebrianti e sapori autentici che Benedetta Rossi celebra con maestria nella sua crostata morbida con ricotta e visciole. Questo dolce tradizionale del Lazio rappresenta l’essenza della pasticceria regionale italiana, dove ingredienti semplici si trasformano in un capolavoro di golosità. Le visciole, piccole ciliegie acide tipiche della campagna romana, incontrano la delicatezza della ricotta fresca creando un contrasto di sapori che conquista al primo assaggio. In soli 45 minuti, questa preparazione permette di portare in tavola un dessert che racconta storie di tradizioni contadine e ricette tramandate di generazione in generazione. La consistenza morbida dell’impasto, arricchito dalla cremosità della ricotta, si distingue dalle crostate classiche per una texture che ricorda più un plumcake che una torta secca. Benedetta Rossi, con il suo approccio genuino e accessibile, rende questa ricetta alla portata di tutti, trasformando la cucina in un luogo di condivisione e scoperta. Il periodo primaverile è il momento ideale per gustare questo dolce, quando le visciole raggiungono la loro maturazione perfetta e la loro acidità naturale bilancia la dolcezza della ricotta.

20

45

facile

€€

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1.

Iniziate lasciando ammorbidire il burro a temperatura ambiente per circa 30 minuti, questo passaggio è fondamentale per ottenere un impasto omogeneo. Nel frattempo, grattugiate finemente la scorza di limone facendo attenzione a prelevare solo la parte gialla esterna, evitando la parte bianca che risulterebbe amara. Setacciate insieme la farina e il lievito per eliminare eventuali grumi e incorporare aria nell’impasto, operazione che renderà la crostata più soffice e leggera. Preriscaldate il forno a 180 gradi in modalità statica, posizionando la griglia nel ripiano centrale per garantire una cottura uniforme.

2.

In una ciotola capiente, lavorate il burro morbido con 150 grammi di zucchero utilizzando una frusta elettrica o manuale fino ad ottenere una crema chiara e spumosa, il montaggio dovrebbe richiedere circa 5 minuti. Aggiungete le uova una alla volta, incorporando perfettamente ciascuna prima di aggiungere la successiva per evitare che il composto si smonti. Unite la ricotta ben scolata dal suo siero, la scorza di limone grattugiata, la vanillina e un pizzico di sale, mescolando delicatamente con movimenti dal basso verso l’alto per mantenere la sofficità del composto.

3.

Aggiungete gradualmente la farina setacciata con il lievito al composto di ricotta, incorporandola con una spatola e movimenti delicati per non smontare l’impasto. Mescolate fino a quando non si saranno più visibili tracce di farina, ma senza lavorare eccessivamente l’impasto per evitare che diventi elastico e gommoso. La consistenza finale dovrebbe essere cremosa e morbida, simile a quella di un plumcake, né troppo liquida né troppo densa.

4.

Scolate accuratamente le visciole dal loro sciroppo utilizzando un colino, conservando però il liquido che potrà essere utilizzato per bagnare altri dolci o preparare bevande. Asciugatele delicatamente con carta assorbente per eliminare l’eccesso di umidità che potrebbe rendere l’impasto troppo bagnato durante la cottura. Se preferite un sapore meno intenso, potete sciacquarle velocemente sotto acqua corrente prima di asciugarle.

5.

Imburrate e infarinate generosamente uno stampo per crostata da 24 centimetri di diametro, oppure rivestitelo con carta forno per facilitare lo sformato finale. Versate metà dell’impasto nello stampo, livellandolo con una spatola per ottenere uno strato uniforme. Distribuite le visciole scolate sulla superficie, lasciando un bordo di circa 2 centimetri dal bordo dello stampo. Coprite con il restante impasto, distribuendolo delicatamente con un cucchiaio per non spostare le visciole sottostanti.

6.

Infornate la crostata nel forno preriscaldato a 180 gradi per circa 45 minuti, controllando la cottura dopo 35 minuti inserendo uno stecchino al centro che dovrà uscire asciutto. La superficie dovrebbe risultare dorata e leggermente gonfia al centro. Lasciate raffreddare la crostata nello stampo per almeno 15 minuti prima di sformarla, questo permetterà alla struttura di consolidarsi. Una volta completamente fredda, spolverizzate la superficie con zucchero a velo setacciato per una presentazione elegante e tradizionale.

Giulia Vannucchi

Il trucco dello chef

Per ottenere una crostata ancora più soffice, sostituite 50 grammi di farina con fecola di patate. Se le visciole sciroppate risultano troppo dolci, bilanciate aggiungendo il succo di mezzo limone all’impasto. Potete preparare l’impasto il giorno prima e conservarlo in frigorifero coperto con pellicola, tirandolo fuori 30 minuti prima della cottura. Per evitare che le visciole affondino troppo nell’impasto, infarinate leggermente prima di distribuirle. La crostata si conserva perfettamente per 3-4 giorni in un contenitore ermetico a temperatura ambiente, mantenendo intatta la sua morbidezza.

Abbinamenti per esaltare i sapori laziali

Questa crostata morbida si accompagna perfettamente con un Moscato di Terracina, vino dolce del Lazio che riprende le note fruttate delle visciole. In alternativa, un Aleatico di Gradoli offre sentori di ciliegia che creano un’armonia perfetta con il dolce. Per chi preferisce bevande analcoliche, una tisana ai fiori di sambuco o un tè nero aromatizzato alla ciliegia completano l’esperienza gustativa. Un caffè espresso romano, forte e corposo, contrasta piacevolmente la dolcezza della ricotta. Durante i pomeriggi primaverili, una limonata fresca con menta bilancia l’intensità delle visciole.

Informazione in più

La crostata con ricotta e visciole affonda le sue radici nella tradizione contadina del Lazio, dove ogni famiglia custodiva gelosamente la propria ricetta tramandata oralmente. Le visciole, chiamate anche amarene in alcune zone, crescono spontaneamente nelle campagne romane e venivano conservate sotto sciroppo per essere utilizzate tutto l’anno. Questo dolce rappresentava il dessert delle feste primaverili e veniva preparato in occasione delle sagre paesane. La versione morbida, a differenza della crostata classica con pasta frolla, nasce dall’esigenza di utilizzare la ricotta fresca prodotta dai pastori locali. Benedetta Rossi ha riscoperto questa preparazione quasi dimenticata, restituendole dignità e diffusione attraverso i suoi canali social. Oggi la crostata con visciole è diventata simbolo della primavera laziale, celebrata nei mercati rionali di Roma e nei forni tradizionali dei Castelli Romani.

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