Il 25 aprile non è solo una data simbolica per l’Italia : è anche il momento perfetto per celebrare la primavera a tavola. E cosa c’è di più italiano, di più stagionale, di più elegante di un risotto agli asparagi di Altedo ? Quelli di Altedo, in provincia di Bologna, sono considerati tra i migliori d’Italia : teneri, dolci, con una punta di amaro che li rende unici. Massimo Bottura, lo chef modenese tre stelle Michelin e patron dell’Osteria Francescana, ha fatto della semplicità elevata la sua firma. In questa ricetta, ci insegna a trattare il riso con rispetto, a valorizzare ogni ingrediente e a trasformare un pranzo in famiglia in un momento di vera cultura gastronomica. Non abbiate paura : con un po’ di attenzione e i consigli giusti, anche voi potete portare in tavola un risotto degno di un grande ristorante.
20 minuti
35 minuti
medio
€€€
Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparazione del brodo caldo
Portate a ebollizione circa 1,5 litri d’acqua in una pentola capiente. Sciogliete 2 cucchiai di brodo vegetale in polvere biologico e mantenete il brodo caldo a fuoco bassissimo per tutta la durata della cottura del risotto. Questo passaggio è fondamentale : aggiungere brodo freddo al risotto bloccherebbe la cottura e rovinerebbe la cremosità. Il brodo caldo permette al riso di cuocere in modo uniforme e continuo.
2. Il soffritto
In una casseruola a bordi alti, scaldate 2 cucchiai di olio extravergine di oliva a fuoco medio. Aggiungete lo scalogno disidratato e lasciatelo ammorbidire per 2-3 minuti mescolando spesso. Lo scalogno non deve colorarsi troppo : deve diventare traslucido e profumato. Il soffritto è la base aromatica del piatto : è il primo strato di sapore che costruirete. Siate pazienti, è il momento più delicato.
3. La tostatura del riso
Versate il riso Carnaroli nella casseruola e tostatelo per 2 minuti a fuoco vivace, mescolando continuamente con il mestolo. Il riso deve diventare leggermente traslucido ai bordi e profumare di nocciola. La tostatura sigilla i chicchi di riso e permette di ottenere un risotto al dente e non colloso. Sfumate poi con il vino bianco secco e lasciate evaporare completamente l’alcol : ci vorranno circa 1-2 minuti.
4. La cottura del risotto
Aggiungete il brodo caldo, un mestolo alla volta, aspettando che venga assorbito prima di aggiungerne altro. Non abbandonate mai il risotto : deve essere mescolato quasi continuamente. Dopo 10 minuti di cottura, incorporate la crema di asparagi bianchi in barattolo e mescolate bene. Continuate ad aggiungere brodo e a mescolare per altri 6-8 minuti. Assaggiate il riso : deve essere cotto ma ancora leggermente fermo al centro. Al dente significa che il chicco oppone una leggera resistenza sotto i denti.
5. L’aggiunta degli asparagi e la mantecatura
Sciacquate gli asparagi di Altedo IGP in barattolo e tagliateli a rondelle, conservando le punte intere per la decorazione finale. Aggiungeteli al risotto negli ultimi 3 minuti di cottura. Spegnete il fuoco e procedete con la mantecatura : aggiungete il burro di malga freddo a cubetti e il Parmigiano Reggiano DOP grattugiato. Mescolate energicamente con movimenti circolari. La mantecatura è la tecnica che rende il risotto cremoso e lucido : il burro freddo a contatto con il riso caldo crea un’emulsione naturale. Regolate di sale e pepe bianco.
6. Il tocco finale alla Bottura
Grattugiate un cucchiaino di scorza di limone biologico disidratata direttamente sul risotto e mescolate delicatamente. Questo dettaglio, tipico dello stile di Bottura, aggiunge freschezza e profondità al piatto. Lasciate riposare il risotto coperto per 1 minuto prima di impiattare. Le punte di asparago tenute da parte serviranno a decorare ogni piatto con eleganza.
Il trucco dello chef
Il segreto di Bottura per un risotto perfetto è la temperatura del burro durante la mantecatura : deve essere freddo di frigorifero, tagliato a cubetti piccoli. Questo contrasto termico tra il burro freddo e il riso bollente crea una crema naturale senza bisogno di aggiungere panna. Un altro trucco : togliete sempre il risotto dal fuoco 30 secondi prima che sia completamente cotto, perché continuerà a cuocere con il calore residuo durante la mantecatura.
Abbinamento vino consigliato
Un risotto agli asparagi merita un vino bianco strutturato e aromatico. Optate per un Vermentino di Sardegna DOC o un Soave Classico DOC : entrambi hanno una freschezza minerale che si sposa perfettamente con la dolcezza degli asparagi di Altedo e la cremosità del Parmigiano. Servitelo a 10-12°C in calici da vino bianco a tulipano. Per chi preferisce non bere alcolici, un’acqua frizzante con una fetta di limone è la scelta più elegante.
Informazione in più
Gli asparagi di Altedo IGP : un’eccellenza italiana
Gli asparagi bianchi di Altedo sono coltivati nella pianura bolognese da secoli e hanno ottenuto il marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta, ovvero un riconoscimento europeo che garantisce l’origine e la qualità del prodotto) nel 1999. La loro particolarità ? Vengono raccolti ancora sotto terra, prima che la luce del sole li faccia diventare verdi, il che li rende teneri, dolci e dal sapore delicato. Massimo Bottura, originario di Modena, ha sempre valorizzato i prodotti dell’Emilia-Romagna nella sua cucina, trasformando ingredienti locali in piatti di fama mondiale.



