Spiedini di pollo e formaggio: croccanti fuori, filanti dentro (con doppia panatura)

Spiedini di pollo e formaggio: croccanti fuori, filanti dentro (con doppia panatura)

Nel panorama della cucina italiana contemporanea, gli spiedini di pollo e formaggio rappresentano una soluzione ideale per chi cerca un piatto croccante all’esterno e irresistibilmente filante all’interno. La tecnica della doppia panatura, procedimento che prevede due passaggi successivi nell’uovo e nel pangrattato, garantisce quella consistenza perfetta che conquista grandi e piccini. Questa preparazione, nata nelle trattorie del nord Italia, si è evoluta fino a diventare un classico delle tavole familiari, perfetta per cene informali o pranzi domenicali. La combinazione tra la tenerezza del petto di pollo e la cremosità del formaggio fuso crea un contrasto di consistenze che trasforma un semplice secondo piatto in un’esperienza gastronomica memorabile.

30

15

medio

€€

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparazione del pollo e del formaggio

Iniziate tagliando il petto di pollo a cubetti regolari di circa 3 centimetri di lato. Questa dimensione è importante perché garantisce una cottura uniforme e permette di infilare facilmente i pezzi negli spiedini. Asciugate bene i cubetti con carta assorbente per eliminare l’umidità in eccesso, operazione fondamentale per ottenere una panatura che aderisce perfettamente. Tagliate la mozzarella in cubetti leggermente più piccoli rispetto al pollo, circa 2 centimetri, perché durante la cottura il formaggio tende a espandersi. Se utilizzate mozzarella molto umida, lasciatela scolare in un colino per almeno 20 minuti prima di tagliarla.

2. Assemblaggio degli spiedini

Prendete gli spiedini di legno e iniziate a infilare alternando pollo e formaggio. La sequenza ideale è: pollo, mozzarella, pollo, mozzarella, pollo. In questo modo ogni spiedino conterrà 3 pezzi di pollo e 2 di formaggio. Fate attenzione a non pressare troppo gli ingredienti: lasciate circa mezzo centimetro di spazio tra un pezzo el’altro per permettere al calore di circolare uniformemente durante la cottura. Se gli spiedini sono troppo lunghi, potete spezzarli a metà prima dell’uso. Questa fase richiede pazienza ma è essenziale per il risultato finale.

3. Preparazione delle stazioni di panatura

Organizzate tre piatti fondi in fila sul piano di lavoro. Nel primo versate la farina mescolata con un pizzico di sale, pepe, origano e aglio in polvere. Queste spezie aromatizzeranno la panatura dall’interno. Nel secondo piatto sbattete 2 uova con una forchetta fino a renderle omogenee, aggiungendo un cucchiaio di parmigiano grattugiato. Nel terzo piatto mescolate il pangrattato con il restante parmigiano. Questa organizzazione, chiamata mise en place, vi permetterà di lavorare con fluidità ed efficienza.

4. Prima panatura degli spiedini

Passate ogni spiedino nella farina aromatizzata, assicurandovi che tutti i pezzi siano ben coperti. Scuotete delicatamente per eliminare l’eccesso di farina. Successivamente immergeteli nell’uovo sbattuto, facendo colare l’eccesso. Infine passateli nel pangrattato, premendo leggermente con le mani per far aderire bene la panatura. Appoggiate gli spiedini panati su un vassoio e lasciateli riposare per 5 minuti. Questo tempo permette alla prima panatura di asciugarsi leggermente e prepararsi per il secondo passaggio.

5. Seconda panatura per extra croccantezza

Preparate altri due piatti: uno con le 2 uova rimaste sbattute e uno con pangrattato fresco. Ripetete il processo di panatura passando nuovamente gli spiedini nell’uovo e poi nel pangrattato. Questa doppia panatura crea uno strato protettivo più spesso che diventerà incredibilmente croccante durante la frittura, impedendo al formaggio di fuoriuscire completamente e mantenendo i succhi del pollo all’interno. Premete bene il pangrattato con i palmi delle mani per compattarlo.

6. Frittura degli spiedini

Versate l’olio di semi in una pentola alta o friggitrice, riempendola per circa 6-7 centimetri. Riscaldate l’olio fino a raggiungere 170-175 gradi, temperatura ideale verificabile con un termometro da cucina o immergendo un pezzetto di pane: se frigge vivacemente senza bruciarsi, l’olio è pronto. Friggete 2-3 spiedini alla volta per non abbassare troppo la temperatura dell’olio. Girateli delicatamente con una schiumarola dopo 3-4 minuti, quando il lato inferiore sarà dorato. Continuate la cottura per altri 3-4 minuti fino a doratura uniforme.

7. Scolatura e riposo

Quando gli spiedini sono perfettamente dorati, sollevateli con la schiumarola e fateli scolare per qualche secondo sopra la pentola. Trasferiteli poi su un vassoio rivestito di carta assorbente che assorbirà l’olio in eccesso. Lasciateli riposare per 2-3 minuti prima di servirli: questo tempo permette al formaggio di stabilizzarsi leggermente, evitando scottature quando si addentano, pur mantenendo quella consistenza filante tanto desiderata. Cospargete con prezzemolo fresco tritato per un tocco di freschezza.

Giulia Vannucchi

Il trucco dello chef

Per evitare che il formaggio fuoriesca completamente durante la frittura, potete congelare i cubetti di mozzarella per 30 minuti prima di assemblarli negli spiedini. Questo trucco rallenta la fusione iniziale, dando tempo alla panatura di solidificarsi. Se preferite una versione più leggera, potete cuocere gli spiedini in forno a 200 gradi per 20-25 minuti, girandoli a metà cottura e spruzzandoli con olio spray per ottenere comunque una buona doratura. Per una panatura ancora più saporita, aggiungete al pangrattato erbe aromatiche secche come timo, rosmarino tritato finemente o paprika dolce.

Vini bianchi freschi per accompagnare la croccantezza

Gli spiedini di pollo e formaggio richiedono vini che possano bilanciare la ricchezza della frittura e la cremosità del formaggio fuso. Un Verdicchio dei Castelli di Jesi rappresenta la scelta ideale: la sua freschezza e mineralità puliscono il palato tra un boccone el’altro, mentre le note fruttate si armonizzano con la delicatezza del pollo. In alternativa, un Soave Classico offre morbidezza e rotondità che abbracciano il formaggio filante senza sovrastarlo. Per chi preferisce bollicine, un Franciacorta Brut o un Prosecco Superiore aggiungono eleganza e la loro effervescenza sgrasssa efficacemente. Servite i vini ben freddi, tra 8 e 10 gradi, per esaltare il contrasto con il piatto caldo e croccante.

Informazione in più

Gli spiedini rappresentano una delle forme di cottura più antiche dell’umanità, risalenti probabilmente alla scoperta del fuoco. In Italia, la tradizione degli spiedini panati si è sviluppata particolarmente nel nord, dove la vicinanza con l’Austria ha influenzato tecniche di panatura simili a quelle delle celebri cotolette. La versione con formaggio filante è un’evoluzione moderna che ha conquistato le famiglie italiane negli anni ’80 e ’90, quando la praticità el’appeal visivo del formaggio che si allunga sono diventati virali prima ancora dei social media. La doppia panatura, tecnica professionale utilizzata nei ristoranti, è stata adattata alla cucina casalinga per garantire risultati da chef anche a cuochi meno esperti. Oggi questi spiedini sono protagonisti di feste per bambini, buffet e aperitivi, dimostrando come la cucina popolare sappia evolversi mantenendo semplicità e gusto.

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