Bruno Barbieri cucina il brodetto di pesce per il Venerdì Santo: il segreto è nel fumetto fatto in casa

Il venerdì Santo porta con sé uno di quei rituali culinari che attraversano generazioni senza perdere un grammo di significato: il pesce. Non per moda, non per tendenza, ma per una tradizione radicata nel calendario liturgico e nella cultura italiana più autentica. In questo primo scorcio di aprile, quando i mercati del pesce si animano di triglie, seppie e cozze ancora vive, Bruno Barbieri sceglie il brodetto — piatto umile e aristocratico allo stesso tempo — come protagonista assoluto della tavola pasquale.

Lo chef bolognese, cresciuto tra le cucine di mezzo mondo e capace di trasformare la semplicità in qualcosa di memorabile, non si affida a nessuna scorciatoia. Il suo brodetto di pesce parte da un punto preciso: il fumetto fatto in casa. Non il dado, non il preparato in busta, ma una lunga cottura di lische, teste e aromi che diventa l'anima liquida dell'intero piatto. Di seguito, il suo metodo spiegato passo dopo passo, perché chiunque possa portare in tavola un brodetto che sa davvero di mare.

Preparazione40 min
Cottura55 min
Porzioni4 persone
DifficoltàMedio
Costo€€€
StagionePesce di primavera: scorfano, triglie, cozze, vongole, seppie

Adatto a: Senza glutine · Ricco di proteine · Senza lattosio

Ingredienti

Per il fumetto di pesce

  • 800 g di lische e teste di pesce (scorfano, gallinella, sogliola)
  • 1 cipolla bianca media
  • 1 costa di sedano
  • 1 carota piccola
  • 2 foglie di alloro
  • 5 grani di pepe nero
  • 1 bicchiere di vino bianco secco (Verdicchio o Trebbiano)
  • 1,5 litri di acqua fredda
  • 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva

Per il brodetto

  • 300 g di scorfano a tranci
  • 250 g di triglie già pulite
  • 250 g di seppie pulite e tagliate ad anelli
  • 400 g di cozze già spurgate
  • 300 g di vongole veraci già spurgate
  • 200 g di gamberi interi con la testa
  • 400 g di pomodori pelati (o pomodorini freschi di stagione)
  • 2 spicchi di aglio
  • 1 peperoncino fresco
  • 1 mazzetto di prezzemolo fresco
  • 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • Sale marino q.b.
  • 4 fette di pane casereccio per accompagnare

Utensili

  • Casseruola capiente da 5 litri
  • Padella larga con coperchio (diametro 32 cm)
  • Colino a maglie fitte
  • Mestolo
  • Coltello da cucina robusto
  • Tagliere
  • Pinze da cucina

Preparazione

1. Il fumetto: la base che cambia tutto

Iniziate dal fumetto almeno un'ora prima di portare in tavola il brodetto, perché questa base richiede tempo e non ammette fretta. In una casseruola capiente scaldate due cucchiai di olio extravergine a fuoco medio, poi aggiungete la cipolla tagliata grossolanamente, il sedano, la carota e l'alloro. Lasciate sudare — ovvero ammorbidire dolcemente senza prendere colore — per circa cinque minuti. Unite le lische e le teste di pesce precedentemente lavate sotto acqua fredda corrente: questo passaggio è fondamentale per eliminare eventuali residui di sangue che renderebbero il fumetto amaro e torbido. Alzate la fiamma, versate il vino bianco e lasciate sfumare completamente, fino a quando l'alcol si disperde e rimane solo la struttura aromatica del vino. Coprite con l'acqua fredda — non calda, perché l'acqua fredda consente un'estrazione più lenta e pulita dei sapori — e portate a ebollizione schiumando con il mestolo ogni volta che affiorano impurità grigie in superficie. Abbassate il fuoco e lasciate sobbollire per 25 minuti esatti: oltre questo tempo il fumetto diventa colloso e perde la sua eleganza. Filtratelo attraverso il colino a maglie fitte premendo delicatamente le lische, senza schiacciarle con forza per non intorbidire il liquido. Tenetelo in caldo.

2. Apertura delle cozze e delle vongole

In una padella larga a fuoco vivo, senza olio né acqua aggiuntiva, gettate le cozze e le vongole già spurgate. Coprite con il coperchio e lasciate che il calore le apra in circa tre o quattro minuti, scuotendo di tanto in tanto la padella. Questo metodo — aprirle separatamente e a secco — permette di raccogliere la loro acqua di vegetazione senza contaminarla con altri ingredienti. Filtrate anche questo liquido attraverso il colino e aggiungetelo al fumetto: sarà la vostra riserva di sapore marino più intensa. Tenete da parte le cozze e le vongole aperte, eliminando quelle che restano chiuse.

3. La base aromatica del brodetto

Nella stessa padella larga versate quattro cucchiai di olio extravergine e fate imbiondire — ovvero dorare fino a un colore appena dorato, mai bruciato — gli spicchi d'aglio interi e il peperoncino a fuoco medio. L'aglio intero si utilizza qui per profumare l'olio senza risultare troppo aggressivo: potrete toglierlo prima di aggiungere il pesce se preferite un sapore più delicato, oppure lasciarlo per chi ama un brodetto più deciso. Aggiungete i pomodori pelati schiacciandoli con le mani direttamente in padella — la pressione delle dita crea pezzi irregolari che si fondono meglio nella salsa rispetto a quelli tagliati con il coltello — e cuocete per 10 minuti a fuoco vivace fino a quando la salsa si restringe leggermente e l'olio inizia a separarsi ai bordi, segno che la cottura è avanzata correttamente.

4. L'aggiunta del pesce: ordine e rispetto dei tempi

Qui Bruno Barbieri è categorico: il pesce va aggiunto in ordine di resistenza alla cottura, non tutto insieme. Per primi entrano le seppie — le più coriacee — che avranno bisogno di 8 minuti nella salsa di pomodoro prima di diventare tenere. Versate poi due o tre mestoli di fumetto caldo, abbassate la fiamma e proseguite. Dopo le seppie, unite i tranci di scorfano e le triglie, adagiandoli delicatamente con le pinze per non romperli: questi pesci richiedono circa 6–7 minuti per cuocersi, mantenendo la carne compatta e non sfaldandosi nel brodetto. Aggiungete altri due mestoli di fumetto man mano che il liquido si riduce, mantenendo il brodetto sempre abbastanza fluido da sembrare una zuppa e non una salsa asciutta. Gli ultimi ad entrare in padella sono i gamberi — 3 minuti bastano, altrimenti diventano gommosi — seguiti immediatamente da cozze e vongole già aperte, che devono solo scaldarsi e profumare il brodetto per un ultimo minuto. Aggiustate di sale tenendo conto che cozze e vongole rilasciano già la loro acqua sapida.

5. Il tocco finale e l'impiattamento

Spegnete il fuoco e profumate con abbondante prezzemolo fresco tritato al momento: il calore residuo del brodetto è sufficiente per farlo appassire leggermente senza perdere il suo colore verde brillante e la sua fragranza erbacea. Il pane casereccio va tostato sotto il grill del forno fino a quando la superficie è dorata e croccante — sentite il suono secco quando lo picchiettate con il dito — e posizionato sul fondo del piatto fondo prima di versare il brodetto. Questo gesto non è decorativo: il pane si impregna del fumetto e del sugo di pomodoro creando una terza consistenza che trasforma ogni cucchiaio in qualcosa di diverso.

Il consiglio dello chef

Il fumetto non deve bollire a fiamma alta: deve fremere, appena mosso in superficie, con piccole bolle che salgono lente. Una cottura troppo vivace lo rende torbido e amarognolo, rovinando tutto il lavoro che viene dopo. Se avanzate del fumetto, congelatelo in cubetti di ghiaccio: avrete una base di partenza per risotti di mare, vellutate o sughi di pesce nei mesi a venire. In primavera, quando i pomodori freschi non hanno ancora raggiunto la loro maturità piena, i pelati di buona qualità sono una scelta più onesta rispetto a quelli freschi acquosi e insipidi.

Abbinamento vini

Un brodetto di questa intensità — dove il mare si fa sentire in ogni cucchiaio attraverso la sapidità delle cozze, la dolcezza dello scorfano e l'acidità del pomodoro — richiede un vino capace di dialogare senza sovrastare.

La scelta più coerente è un Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore, con la sua mineralità salina, la freschezza citrina e un finale leggermente ammandorlato che richiama il profilo aromatico del pesce. In alternativa, un Fiano di Avellino regge bene la complessità del fumetto grazie alla sua struttura più morbida e ai sentori di nocciola e frutta a polpa bianca. Per chi non consuma alcol, un'acqua frizzante fredda con qualche fetta di limone o un tè freddo al finocchio e limone bilanciano piacevolmente la sapidità del piatto.

Storia e tradizione del brodetto

Il brodetto di pesce è uno di quei piatti che non hanno un'unica origine certificata, ma appartengono a tutta la costa adriatica e tirrenica italiana. Ogni città di mare rivendica la propria versione come l'originale: il brodetto alla vastese dell'Abruzzo viaggia con il peperone dolce, quello di Porto Recanati nelle Marche porta lo zafferano, quello romagnolo di Rimini e Porto Corsini è costruito su un numero fisso di specie ittiche — tradizionalmente tredici, come gli apostoli meno Giuda. Il venerdì Santo ha sempre amplificato questa tradizione: il digiuno dalla carne portava le famiglie a esprimere la massima creatività e ricchezza proprio nella cucina di pesce, trasformando un precetto religioso in un atto gastronomico.

Bruno Barbieri non è nuovo al recupero di queste radici. La sua cucina ha sempre oscillato tra la tecnica internazionale acquisita nelle grandi brigades europee e il rispetto per quella cultura contadina e marinara italiana che nessuna tecnica può migliorare, solo interpretare. Il suo brodetto non è una reinvenzione: è la stessa zuppa di sempre, fatta con la stessa cura, senza semplificazioni.

Valori nutrizionali (per porzione, valori approssimativi)

NutrienteQuantità
Calorie~420 kcal
Proteine~48 g
Carboidrati~18 g
di cui zuccheri~6 g
Grassi~16 g
Fibre~2 g

Domande frequenti

Si può preparare il fumetto il giorno prima?

Sì, ed è anzi consigliabile. Il fumetto preparato la sera precedente ha il tempo di riposare, raffreddarsi e sviluppare una maggiore profondità aromatica. Conservatelo in frigorifero coperto con pellicola e scalmatelo a fuoco dolce prima di utilizzarlo. Se in superficie si forma uno strato di grasso solidificato, rimuovetelo prima di riscaldarlo: il brodetto risulterà più leggero e pulito al palato.

Come conservare gli avanzi del brodetto?

Il brodetto di pesce non è un piatto che migliora con il tempo: i molluschi tendono a indurirsi e il pesce a disfarsi dopo un secondo riscaldamento. Se avanzate, conservatelo in frigorifero in un contenitore ermetico per non più di 24 ore e riscaldatelo a fiamma bassissima con un mestolo aggiuntivo di fumetto o acqua calda per non asciugarlo. Non è adatto alla congelazione.

Quali pesci posso usare se non trovo lo scorfano?

Lo scorfano è prezioso per il sapore e la gelatina che rilascia in cottura, ma può essere sostituito con la gallinella di mare — più economica e altrettanto saporita — o con la rana pescatrice a tranci, che ha una carne soda e non si sfalda facilmente. Le triglie sono più difficili da sostituire perché danno un sapore caratteristico, ma in alternativa funzionano bene i tranci di pagello o di dentice.

Come spurgo correttamente cozze e vongole?

Le vongole vanno immerse in acqua fredda con una manciata di sale marino per almeno due ore, cambiando l'acqua una o due volte: espelleranno la sabbia e le impurità interne. Le cozze invece vanno pulite esternamente con una spazzola rigida sotto acqua corrente, rimuovendo il bisso — il filamento fibroso che fuoriesce tra i gusci — tirandolo verso la coda della conchiglia con un movimento deciso. Eliminate quelle aperte che non si chiudono alla pressione: non sono più vitali.

Il brodetto è adatto a chi ha intolleranza al glutine?

La ricetta in sé è naturalmente senza glutine, poiché nessun ingrediente del brodetto o del fumetto contiene grano o suoi derivati. Il pane di accompagnamento è l'unico elemento da sostituire con una versione certificata senza glutine per chi ha celiachia o sensibilità al glutine. Verificate sempre le etichette del vino bianco utilizzato per la cottura, anche se nella stragrande maggioranza dei casi il vino è naturalmente privo di glutine.

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