Csaba Dalla Zorza pane fatto in casa, a Natale se vuoi fare colpo la sua ricetta è quella giusta

Csaba Dalla Zorza pane fatto in casa, a Natale se vuoi fare colpo la sua ricetta è quella giusta

Il Natale non è solo una festa per gli occhi, ma anche un trionfo di profumi che riempiono la casa e il cuore. Tra tutti, quello del pane appena sfornato è forse il più evocativo, un aroma che sa di famiglia, di calore, di attesa gioiosa. E se a guidarci in questa magica preparazione è Csaba Dalla Zorza, icona di stile e ambasciatrice di un’eleganza senza tempo anche in cucina, il risultato non può che essere un capolavoro.

Dimenticate il pane acquistato all’ultimo minuto. Quest’anno, il protagonista della vostra tavola delle feste sarà un pane fatto in casa, con le vostre mani, seguendo una ricetta che è una garanzia di successo. Non serve essere panettieri esperti: basta un po’ di amore, la giusta dose di pazienza per attendere i tempi della lievitazione e i consigli di una vera maestra. Questo pane, dalla crosta dorata e dalla mollica soffice come una nuvola, non è un semplice alimento, ma un vero e proprio gesto d’affetto, il modo più sincero per dire “benvenuti” e “buon Natale” ai vostri cari. Preparatevi a stupire, a deliziare e a creare un ricordo indimenticabile. La magia del Natale comincia proprio da qui, da un impasto che cresce e si trasforma in pura poesia.

30 minuti (più 3 ore di lievitazione)

35 minuti

moyen

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Il risveglio del lievito, il primo passo della magia

Iniziate la vostra avventura sciogliendo il cucchiaino di zucchero nell’acqua appena tiepida. Attenzione, l’acqua non deve essere calda, altrimenti ucciderà i fermenti del lievito, ma piacevolmente tiepida al tatto, come un bagnetto per un neonato. Aggiungete il lievito di birra secco, mescolate delicatamente e lasciate riposare per circa dieci minuti. Vedrete formarsi una leggera schiuma in superficie: è il segno che il vostro lievito è vivo, attivo e pronto a far crescere il vostro impasto. Questo piccolo passaggio è fondamentale e non va mai saltato, è il segreto per una lievitazione perfetta.

2. L’impasto, un abbraccio di ingredienti

Nella ciotola della vostra planetaria, versate tutta la farina manitoba. Create un incavo al centro, la classica “fontana”, e versatevi il composto di acqua e lievito attivato. Azionate la macchina a bassa velocità, usando il gancio impastatore. Mentre gli ingredienti iniziano ad amalgamarsi, aggiungete anche l’olio extra vergine d’oliva. Lasciate che l’impasto prenda forma e solo alla fine, quando vedete che ha già una sua consistenza, unite il sale. Ricordate questo consiglio prezioso: il sale e il lievito non devono mai entrare in contatto diretto all’inizio, perché il sale inibisce l’azione del lievito. Lavorate l’impasto per almeno dieci minuti, fino a quando non diventerà liscio, omogeneo, elastico e si staccherà completamente dalle pareti della ciotola. Dovrà essere morbido e malleabile, un vero piacere da toccare.

3. La prima lievitazione, il tempo del riposo e della crescita

Una volta che l’impasto ha raggiunto la consistenza perfetta, trasferitelo su un piano di lavoro leggermente infarinato. Ora dedicatevi alla pirlatura: con le mani, fate roteare l’impasto su se stesso, cercando di portarne i lembi verso il basso, fino a ottenere una palla liscia e tesa in superficie. Questa operazione, il cui nome tecnico è appunto pirlatura (l’atto di arrotondare l’impasto per dargli una forma sferica regolare, che aiuta a trattenere i gas della lievitazione e a conferire forza alla maglia glutinica), è essenziale per un buono sviluppo del pane. Adagiate la vostra palla di impasto in una ciotola capiente, leggermente unta d’olio, coprite con pellicola trasparente o un canovaccio umido e lasciate lievitare in un luogo caldo e al riparo da correnti d’aria (il forno spento con la luce accesa è perfetto) per circa due ore, o comunque fino al raddoppio del suo volume.

4. La formatura, dare un vestito al nostro pane

Trascorso il tempo della prima lievitazione, riprendete l’impasto e sgonfiatelo delicatamente con le mani su un piano di lavoro. Stendetelo con i polpastrelli fino a formare un rettangolo, il cui lato corto abbia la stessa misura della lunghezza del vostro stampo da plumcake. Arrotolate il rettangolo su se stesso, ben stretto, partendo dal lato corto, formando un salsicciotto. Sigillate bene la chiusura pizzicando l’impasto con le dita. Ungete e infarinate leggermente lo stampo da plumcake e adagiatevi il vostro filone, con la chiusura rivolta verso il basso.

5. La seconda lievitazione e la cottura in forno

Coprite lo stampo con la pellicola e lasciate lievitare nuovamente per circa un’ora, o finché l’impasto non avrà raggiunto e superato di un paio di centimetri il bordo dello stampo. Nel frattempo, preriscaldate il forno a 200°C in modalità statica. Prima di infornare, se desiderate una superficie lucida, potete spennellare delicatamente il pane con un po’ d’olio o di latte. Infornate nella parte medio-bassa del forno e cuocete per circa 30-35 minuti. Il pane sarà cotto quando risulterà ben dorato in superficie e, bussando sul fondo, emetterà un suono sordo, come di vuoto. Una volta cotto, sfornatelo e lasciatelo raffreddare completamente su una gratella prima di tagliarlo a fette. L’attesa sarà difficile, ma è fondamentale per non rovinare la mollica.

Giulia Vannucchi

Il trucco dello chef

Per ottenere una crosta ancora più fragrante e una mollica incredibilmente umida, c’è un trucco da vero professionista. Mentre il forno si preriscalda, inserite sul fondo un pentolino metallico con dell’acqua calda. Il vapore che si sprigionerà durante la cottura creerà un ambiente umido, ideale per favorire lo sviluppo del pane nei primi minuti e garantire una crosta croccante e sottile, proprio come quella del pane del fornaio.

Abbinamenti consigliati per un momento di festa

Questo pane è di una versatilità sorprendente. Per la colazione di Natale, servitelo a fette, ancora tiepido, accompagnato da un burro di alta qualità, magari salato, e marmellate fatte in casa. Abbinatelo a una cioccolata calda densa e profumata alla cannella o a un tè nero speziato. Per un aperitivo o un antipasto elegante, tostatene le fette e guarnitele con del patè, del salmone affumicato o semplicemente con un filo d’olio buono e un pizzico di sale. In questo caso, un calice di bollicine, come un Franciacorta o un buon Prosecco, sarà l’accompagnamento ideale per brindare alle feste.

Informazione in più

Il pane fatto in casa in Italia è molto più di una semplice ricetta; è un rito, un’eredità culturale che si tramanda di generazione in generazione. Specialmente durante le festività, impastare il pane diventa un atto d’amore, un modo per prendersi cura della propria famiglia e per riscoprire il valore delle cose semplici e autentiche. La filosofia di Csaba Dalla Zorza si sposa perfettamente con questa visione: riportare al centro della vita quotidiana gesti antichi, carichi di significato, capaci di trasformare un semplice pasto in un’occasione speciale. Preparare questo pane non significa solo seguire delle istruzioni, ma partecipare a una tradizione che celebra la casa, l’ospitalità e la gioia di stare insieme.

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