Lasagna della domenica, così è più buona che al ristorante

Lasagna della domenica, così è più buona che al ristorante

La lasagna della domenica rappresenta uno dei piatti più iconici della tradizione culinaria italiana. Questa preparazione generosa e confortante trasforma ogni pasto in un momento di convivialità autentica. Quando si parla di lasagne domenicali, ci si riferisce a quella ricetta tramandata di generazione in generazione, dove ogni strato racconta una storia di sapori sapientemente equilibrati.

Preparare le lasagne in casa permette di controllare ogni ingrediente e di ottenere un risultato superiore a quello di molti ristoranti. Il segreto risiede nella qualità dei componenti, nella pazienza durante la preparazione e nell’amore che si mette in ogni passaggio. Questa versione tradizionale richiede tempo e attenzione, ma il risultato finale ripagherà ogni sforzo con un’esplosione di gusto che conquisterà tutti i commensali.

La tecnica della stratificazione, ovvero la disposizione alternata di pasta, ragù e besciamella, crea quella texture perfetta che distingue una lasagna eccellente da una mediocre. Ogni componente deve essere preparato con cura: il ragù deve sobbollire lentamente, la besciamella deve avere la consistenza giusta, e la pasta deve essere di qualità superiore.

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparare il soffritto

Tritare finemente la cipolla, la carota e il sedano fino ad ottenere pezzi molto piccoli e uniformi. Questo insieme di verdure tritate si chiama soffritto, ovvero la base aromatica di molte preparazioni italiane. In una pentola capiente, scaldare l’olio extravergine di oliva a fuoco medio. Aggiungere il trito di verdure e far rosolare dolcemente per circa 10 minuti, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Le verdure devono ammorbidirsi e diventare trasparenti senza bruciarsi. Questo passaggio è fondamentale perché sviluppa i sapori di base del ragù.

2. Cuocere il ragù

Quando il soffritto è pronto, alzare leggermente il fuoco e aggiungere la carne macinata. Rompere bene la carne con un cucchiaio di legno per evitare la formazione di grumi. Far rosolare la carne fino a quando perde il colore rosato e diventa leggermente dorata, ci vorranno circa 8-10 minuti. A questo punto, versare il vino rosso e lasciare evaporare completamente l’alcol per 3-4 minuti. Aggiungere la passata di pomodoro, mescolare bene, salare e pepare secondo il gusto. Abbassare il fuoco al minimo, coprire parzialmente con un coperchio e far cuocere per almeno 1 ora e 30 minuti. Il ragù deve sobbollire dolcemente, quindi cuocere a fuoco bassissimo, mescolando ogni 15-20 minuti. Se necessario, aggiungere qualche cucchiaio di acqua calda durante la cottura per mantenere la giusta consistenza cremosa.

3. Preparare la besciamella

In una casseruola, far sciogliere 60 grammi di burro a fuoco medio-basso senza farlo bruciare. Quando il burro è completamente sciolto, aggiungere tutta la farina in una volta e mescolare velocemente con una frusta. Questo composto si chiama roux, ovvero la base addensante della besciamella. Cuocere il roux per 2 minuti mescolando continuamente per eliminare il sapore di farina cruda. Nel frattempo, scaldare il latte in un’altra pentola senza farlo bollire. Versare il latte caldo nel roux poco alla volta, sempre mescolando energicamente con la frusta per evitare la formazione di grumi. Continuare a cuocere la besciamella a fuoco medio-basso per circa 10 minuti, mescolando spesso, fino a quando si addensa e raggiunge una consistenza cremosa che copre il dorso di un cucchiaio. Aggiungere un pizzico di noce moscata grattugiata, salare leggermente e mescolare. La besciamella deve essere liscia e vellutata.

4. Assemblare le lasagne

Preriscaldare il forno a 180 gradi. Prendere una teglia da forno rettangolare e ungerla leggermente con un po’ di burro. Stendere sul fondo uno strato sottile di besciamella, questo impedirà alle sfoglie di attaccarsi. Disporre il primo strato di sfoglie per lasagne, facendole aderire bene al fondo e leggermente sovrapposte tra loro. Distribuire uniformemente uno strato di ragù, poi uno strato di besciamella e spolverare con parmigiano reggiano grattugiato. Ripetere questa sequenza stratificazione, ovvero la disposizione ordinata degli ingredienti a strati, fino a esaurimento degli ingredienti, terminando con uno strato di besciamella abbondante che copra completamente le sfoglie. Distribuire sulla superficie i restanti 50 grammi di burro tagliato a fiocchetti e una generosa spolverata di parmigiano reggiano. Dovrebbero risultare circa 4-5 strati di pasta.

5. Cuocere in forno

Coprire la teglia con un foglio di carta alluminio, facendo attenzione che non tocchi la superficie della besciamella. Infornare nella parte centrale del forno preriscaldato e cuocere per 30 minuti. Dopo questo tempo, rimuovere delicatamente la carta alluminio e continuare la cottura per altri 20-30 minuti, fino a quando la superficie diventa dorata e leggermente gratinata. Questo processo si chiama gratinatura, ovvero la formazione di una crosticina dorata in superficie. Se la superficie si scurisce troppo velocemente, abbassare la temperatura a 160 gradi. Le lasagne sono pronte quando ai bordi si forma una leggera crosticina croccante e la besciamella in superficie presenta delle bollicine dorate.

6. Far riposare prima di servire

Una volta cotte, estrarre le lasagne dal forno e lasciarle riposare per almeno 15-20 minuti prima di tagliarle e servirle. Questo passaggio è essenziale perché permette agli strati di compattarsi e di non sfaldarsi durante il taglio. La temperatura leggermente più bassa renderà anche più piacevole la degustazione. Con un coltello affilato o una spatola da torta, tagliare le lasagne in porzioni quadrate o rettangolari. Ogni porzione dovrebbe mostrare chiaramente gli strati sovrapposti, segno di una preparazione eseguita correttamente.

Giulia Vannucchi

Il trucco dello chef

Per un ragù ancora più saporito, aggiungere un cucchiaio di concentrato di pomodoro insieme alla passata e lasciare cuocere il ragù anche per 2 ore invece di 1 ora e 30 minuti. La cottura lenta e prolungata sviluppa sapori più profondi e complessi. Se il ragù risulta troppo liquido, togliere il coperchio negli ultimi 30 minuti di cottura per far evaporare l’eccesso di liquido. Per evitare grumi nella besciamella, assicurarsi che il latte sia sempre caldo quando viene aggiunto al roux e non smettere mai di mescolare con la frusta durante la preparazione. Se nonostante tutto si formano grumi, passare la besciamella attraverso un colino fine. Le lasagne possono essere preparate il giorno prima e conservate in frigorifero coperte con pellicola trasparente, poi infornate al momento di servire aggiungendo 10 minuti al tempo di cottura.

Abbinamento vino perfetto

La lasagna della domenica richiede un vino rosso di corpo e struttura che possa bilanciare la ricchezza del ragù e la cremosità della besciamella. Un Chianti Classico Riserva rappresenta la scelta ideale, con i suoi tannini morbidi e le note fruttate che esaltano il sapore della carne. In alternativa, un Barbera d’Alba con la sua acidità vivace pulisce il palato tra un boccone e l’altro.

Per chi preferisce vini più strutturati, un Valpolicella Ripasso offre complessità aromatica e persistenza gustativa. La temperatura di servizio ideale è tra 16 e 18 gradi. Evitare vini troppo tannici o giovani che potrebbero risultare aggressivi con la dolcezza del pomodoro cotto a lungo.

Informazione in più

Le lasagne rappresentano uno dei simboli più riconoscibili della cucina emiliano-romagnola, in particolare della tradizione bolognese. La ricetta originale prevede l’utilizzo di sfoglie fresche all’uovo tirate sottilissime, ma la versione con pasta secca rimane comunque eccellente e più pratica per la preparazione casalinga.

Il termine lasagna deriva probabilmente dal greco laganon, che indicava una sfoglia di pasta tagliata a strisce. Già nell’antica Roma esistevano preparazioni simili, anche se la ricetta moderna si è sviluppata nel Medioevo. La tradizione di preparare le lasagne la domenica nasce dall’importanza che questo giorno aveva nelle famiglie italiane, quando ci si riuniva per il pranzo principale della settimana.

Ogni regione italiana ha sviluppato la propria versione: in Campania si preparano con ricotta e polpettine, in Liguria con il pesto, mentre in Emilia-Romagna la versione con ragù e besciamella è considerata la più classica. La lasagna verde, preparata con sfoglie agli spinaci, rappresenta un’altra variante molto apprezzata della tradizione bolognese.

Stampa

×
Gruppo WhatsApp