C’è un profumo che, più di ogni altro, evoca l’immagine di una tavola italiana in festa: è quello del sugo di pomodoro che cuoce lentamente, mescolandosi alla cremosità avvolgente della ricotta fresca. Oggi vi porto nel cuore pulsante della tradizione culinaria napoletana con un primo piatto che è una vera e propria celebrazione del gusto: i Manfredi con la ricotta. Dimenticate le ricette complicate e gli ingredienti introvabili. La grandezza di questo piatto risiede nella sua straordinaria semplicità e nella qualità eccelsa di pochi, selezionati elementi. È il classico pranzo della domenica, quello che riunisce la famiglia e che, ad ogni forchettata, racconta una storia di amore e di condivisione. Preparatevi a scoprire i segreti per realizzare una pietanza regale, talmente buona che, ve lo assicuro, tutti i vostri ospiti vi chiederanno la ricetta. Indossiamo il grembiule e iniziamo questo viaggio nel sapore.
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Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. La preparazione del sugo, il cuore del piatto
Iniziate dal sugo, che necessita di una cottura lenta e dolce per sprigionare tutti i suoi aromi. Tritate finemente la cipolla. In una casseruola, possibilmente in terracotta per una diffusione del calore più uniforme, fate scaldare l’olio extra vergine d’oliva a fuoco basso. Aggiungete la cipolla tritata e lo spicchio d’aglio intero, leggermente schiacciato. Lasciate soffriggere dolcemente, senza che prenda colore, per circa 10 minuti. Questo processo si chiama imbiondire e serve a rendere la cipolla dolce e digeribile. Quando la cipolla sarà diventata traslucida, rimuovete l’aglio e aggiungete i pomodori pelati, schiacciandoli con un cucchiaio di legno direttamente nella pentola. Aggiungete qualche foglia di basilico spezzettata a mano, regolate di sale e lasciate cuocere a fuoco bassissimo, con il coperchio leggermente scostato, per almeno un’ora. Il sugo dovrà pippiare, come si dice a Napoli, ovvero sobbollire molto lentamente fino a diventare denso e corposo.
2. La magia della crema di ricotta
Mentre il sugo cuoce, dedicatevi alla ricotta. Questo è un passaggio cruciale per la riuscita del piatto. Mettete la ricotta di pecora in una ciotola capiente. Mi raccomando, deve essere freschissima e ben scolata dal suo siero. Lavoratela energicamente con una frusta o con una forchetta fino a renderla una crema liscia e senza grumi. Aggiungete circa 60 grammi di Parmigiano Reggiano grattugiato, una generosa macinata di pepe nero e un pizzico di sale fino. Mescolate bene per amalgamare tutti gli ingredienti. Il segreto per una crema perfetta è aggiungere, poco prima di condire la pasta, un mestolino di sugo di pomodoro caldo e un paio di cucchiai di acqua di cottura della pasta. Questo renderà la ricotta ancora più vellutata e la aiuterà a legarsi magnificamente con i manfredi.
3. La cottura della pasta e il gran finale
Portate a ebollizione abbondante acqua in una pentola capiente. Quando l’acqua bolle, salatela con il sale grosso. È importante salare l’acqua solo al momento dell’ebollizione per non ritardarla. Calate i manfredi e cuoceteli seguendo i tempi indicati sulla confezione, ma vi consiglio di assaggiarli un minuto prima per una cottura perfettamente al dente, ovvero cotta ma ancora soda al morso. Prima di scolare la pasta, ricordatevi di conservare un bicchiere della sua acqua di cottura, ricca di amido, che sarà preziosissima per la mantecatura finale. Scolate i manfredi e versateli direttamente nella ciotola con la crema di ricotta. Non fate questo passaggio sul fuoco, mi raccomando! La ricotta non deve cuocere, ma solo essere scaldata dal calore della pasta.
4. La mantecatura, un gesto d’amore
Ora arriva il momento più bello: la mantecatura. Con un cucchiaio di legno, mescolate vigorosamente la pasta e la crema di ricotta, aggiungendo un paio di mestoli di sugo al pomodoro e, se necessario, un po’ dell’acqua di cottura tenuta da parte per rendere il tutto più fluido e cremoso. Dovete ottenere una pasta perfettamente avvolta da una salsa rosata, densa e invitante. Non siate timidi, mescolate con energia! Vedrete la crema di ricotta e il sugo fondersi in un’armonia di colori e sapori. Assaggiate e, se necessario, aggiustate di sale o pepe.
Il trucco dello chef
Per un tocco aromatico in più che sorprenderà i vostri ospiti, aggiungete alla crema di ricotta una grattugiata finissima di noce moscata oppure la scorza grattugiata di mezzo limone non trattato. Questi piccoli dettagli esalteranno la dolcezza della ricotta, creando un contrasto di sapori davvero interessante e raffinato.
L’abbinamento perfetto: un sorso di Campania
Questo piatto, ricco e avvolgente, chiama un vino che sappia tenergli testa senza sovrastarlo. La scelta ideale ricade su un vino rosso campano, giovane e di medio corpo. Un Gragnano frizzante, con la sua leggera effervescenza, pulirà il palato dalla ricchezza della ricotta, esaltando la dolcezza del pomodoro. In alternativa, un Aglianico del Taburno o un Piedirosso dei Campi Flegrei, con i loro tannini morbidi e le note fruttate, creeranno un’armonia perfetta, celebrando un matrimonio di sapori tutto territoriale.
Informazione in più
I Manfredi, conosciuti anche come reginette, sono un formato di pasta speciale, legato a una storia affascinante. Si narra che furono creati a Napoli in onore della nascita di Mafalda di Savoia, figlia del re Vittorio Emanuele III, motivo per cui sono chiamati anche ‘mafaldine’. La loro caratteristica forma, una sorta di fettuccia lunga con i bordi ondulati, non è solo estetica: le arricciature sono perfette per catturare e trattenere sughi ricchi e corposi, proprio come il nostro ragù o, in questo caso, la voluttuosa crema di ricotta e pomodoro. È la pasta delle feste per eccellenza, un simbolo della cucina napoletana che trasforma un semplice pasto in un’occasione speciale.



