Il 6 dicembre, in Alsazia e in molte regioni dell’Europa centrale, l’aria si riempie di un profumo magico, quello della cannella, del burro e dello zucchero. Non è ancora Natale, ma una festa altrettanto attesa dai bambini bussa alle porte: è San Nicola. E con lui, arrivano i Mannele (o Männerle), deliziosi omini di pasta brioche che simboleggiano i tre bambini salvati dal santo secondo la leggenda. Prepararli in casa è un rito che unisce la famiglia, un’occasione per impastare, dare forma ai sogni e attendere con trepidazione la mattina di festa.
Questa ricetta non è solo un elenco di ingredienti, ma un invito a creare un ricordo, un sapore che sa di infanzia e di calore domestico. Seguiteci in questo viaggio sensoriale nel cuore della tradizione alsaziana, vi guideremo passo dopo passo, con la pazienza e la passione di un artigiano, per far nascere dalle vostre mani dei Mannele soffici, dorati e semplicemente irresistibili. Non temete, anche se non siete pasticceri esperti, il successo è garantito. La magia, dopotutto, risiede nella semplicità e nell’amore che metterete in ogni gesto.
30 minutes
15 minutes
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Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Il primo passo: risvegliare il lievito
Iniziate la vostra avventura scaldando leggermente il latte. Attenzione, deve essere tiepido, non caldo. Una temperatura eccessiva ucciderebbe il lievito, il nostro piccolo aiutante magico. La temperatura ideale è quella che, mettendo un dito nel latte, non vi fa percepire né caldo né freddo. Versate il latte in una piccola ciotola, aggiungete il lievito di birra secco e un cucchiaino di zucchero preso dal totale. Mescolate delicatamente e lasciate riposare per circa 10 minuti. Vedrete formarsi una leggera schiuma in superficie: è il segno che il lievito è vivo, attivo e pronto a far gonfiare il vostro impasto.
2. L’arte dell’impasto: creare la magia
Nella ciotola della vostra planetaria, o in una capiente ciotola se impastate a mano, versate la farina, lo zucchero rimanente e il sale. Date una mescolata veloce con un cucchiaio. Formate una fontana al centro e versateci il composto di latte e lievito e l’uovo leggermente sbattuto. Azionate la planetaria con il gancio a bassa velocità o iniziate a impastare con le mani. Lavorate l’impasto per qualche minuto, finché gli ingredienti non saranno amalgamati. Ora arriva il momento del burro. Aggiungetelo un pezzetto alla volta, aspettando che il precedente sia stato completamente assorbito prima di aggiungere il successivo. Questo passaggio è cruciale per ottenere una brioche soffice. Continuate a impastare per almeno 10-15 minuti, finché l’impasto non sarà liscio, elastico e non si attaccherà più alle pareti della ciotola. Questo stadio si chiama incordatura, ed è il segreto per una lievitazione perfetta.
3. La pazienza della lievitazione: il segreto della sofficità
Formate una palla con il vostro impasto meravigliosamente liscio. Adagiatela in una ciotola leggermente imburrata, copritela con pellicola trasparente o un canovaccio umido e mettetela a riposare in un luogo caldo e al riparo da correnti d’aria. Il forno spento con la sola luce accesa è un luogo perfetto. Ora armatevi di pazienza: l’impasto dovrà lievitare per circa due ore, o comunque fino al raddoppio del suo volume. Non abbiate fretta, questo riposo è fondamentale per sviluppare i sapori e garantire la tipica consistenza ariosa dei Mannele.
4. Diamo vita ai Mannele: un gioco da bambini
Una volta che l’impasto sarà raddoppiato, trasferitelo su un piano di lavoro leggermente infarinato. Sgonfiatelo delicatamente con le mani per far uscire i gas della lievitazione. Con l’aiuto di un mattarello, stendete l’impasto fino a raggiungere uno spessore di circa un centimetro. Ora arriva la parte più divertente. Prendete il vostro tagliabiscotti a forma di omino e ricavate le vostre sagome. Disponete i Mannele su una teglia rivestita di carta da forno, lasciando un po’ di spazio tra l’uno e l’altro perché cresceranno ancora.
5. Il secondo riposo e la decorazione finale
Coprite la teglia con un canovaccio e lasciate lievitare i vostri omini per un’altra ora. Vedrete che diventeranno più gonfi e paffuti. Nel frattempo, preriscaldate il forno a 180°C in modalità statica. In una piccola ciotola, sbattete il tuorlo con un cucchiaio di latte. Trascorso il tempo della seconda lievitazione, spennellate delicatamente la superficie di ogni Mannele con il mix di tuorlo e latte. Questo donerà loro un bellissimo colore dorato in cottura. Usate le gocce di cioccolato per creare gli occhi e i bottoni dei vostri omini. Siate creativi.
6. La cottura: il tocco finale
Infornate la teglia nel forno caldo e cuocete per circa 12-15 minuti. I Mannele saranno pronti quando la superficie sarà ben dorata e uniforme. L’odore che si sprigionerà in cucina sarà la vostra ricompensa. Una volta cotti, sfornateli e lasciateli raffreddare su una gratella. Questo eviterà che si formi condensa alla base, mantenendoli soffici su tutti i lati.
Il trucco dello chef
Per un Mannele ancora più goloso, potete inserire un pezzetto di cioccolato al centro di ogni omino prima della seconda lievitazione. Sarà una sorpresa deliziosa al primo morso. Potete anche aromatizzare l’impasto con un po’ di scorza d’arancia grattugiata o un pizzico di cannella per un profumo ancora più festoso.
L’abbinamento perfetto
La morte dei Mannele è, senza dubbio, una tazza fumante di cioccolata calda densa e cremosa. Per i più grandi, un vin chaud (vin brulé) alsaziano o un semplice bicchiere di latte caldo con un cucchiaino di miele e una spolverata di cannella esalteranno la dolcezza di queste brioche, trasformando la merenda in un vero e proprio momento di coccola.
Informazione in più
La leggenda narra che San Nicola, vescovo di Myra, resuscitò tre bambini che un malvagio macellaio aveva ucciso e messo sotto sale per venderne la carne. Da allora, il santo è diventato il protettore dei bambini. In molte zone d’Europa, la notte tra il 5 e il 6 dicembre, San Nicola passa a portare doni e dolci ai bambini buoni, tra cui proprio i Mannele, che rappresentano i fanciulli salvati. Una tradizione che si rinnova ogni anno, portando con sé un messaggio di speranza e di bontà.



