Misya pubblica la nuova torta della nonna alle ciliegie e svela un trucco inaspettato

Maggio porta con sé uno dei frutti più attesi dell'anno: le ciliegie. Mature, croccanti, con quella buccia lucida quasi laccata e un sapore che oscilla tra il dolce e l'acidulo, arrivano sui banchi del mercato per poche settimane soltanto. In questo breve periodo, Misya, uno dei portali di cucina più seguiti in Italia, ha scelto di pubblicare la sua nuova versione della torta della nonna alle ciliegie, accompagnata da un trucco che ha sorpreso anche i pasticceri di lunga data.

La torta della nonna è un classico della pasticceria italiana che in pochi osano toccare: frolla burrosa, crema pasticcera densa, pinoli dorati in superficie. Misya ha introdotto una piccola variazione sul tema, trasformando il risultato finale in qualcosa di inaspettatamente profumato e più leggero al palato. Vale la pena rimboccarsi le maniche e scoprire come si fa.

Preparazione40 min
Cottura45 min
Riposo30 min
Porzioni8 persone
DifficoltàMedia
Costo€€
StagioneCiliegie fresche di maggio, limone non trattato

Adatta a: Vegetariano

Ingredienti

Per la pasta frolla

  • 300 g di farina 00
  • 150 g di burro freddo a cubetti
  • 100 g di zucchero a velo
  • 2 tuorli di uova medie
  • 1 pizzico di sale
  • Scorza grattugiata di 1 limone non trattato

Per la crema pasticcera alle ciliegie

  • 500 ml di latte intero
  • 4 tuorli
  • 120 g di zucchero semolato
  • 40 g di amido di mais
  • 200 g di ciliegie fresche denocciolate
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Per la superficie

  • 150 g di ciliegie fresche con il picciolo, per decorare
  • 50 g di pinoli
  • 1 uovo intero per spennellare
  • Zucchero a velo per finire

Utensili

  • Stampo rotondo da 24 cm con fondo rimovibile
  • Casseruola dal fondo spesso da 20 cm
  • Frullatore a immersione
  • Frusta a mano
  • Pellicola alimentare
  • Mattarello
  • Carta da forno
  • Pesi per cottura cieca (o legumi secchi)
  • Coltellino da frutta e denocciolatore

Preparazione

1. Preparare la pasta frolla

Versate la farina setacciata su un piano di lavoro freddo, meglio se in marmo. Create un incavo al centro e aggiungete il burro freddo tagliato a cubetti, lo zucchero a velo, il pizzico di sale e la scorza di limone. Lavorate rapidamente con i polpastrelli, sfregando il burro nella farina fino a ottenere un composto dall'aspetto sabbioso, che i pasticceri chiamano sabbiatura: in questo modo si evita che il glutine si sviluppi troppo, garantendo una frolla friabile e non gommosa. Aggiungete i tuorli e compattate l'impasto senza lavorarlo eccessivamente. Dovrete ottenere un panetto liscio e omogeneo in meno di due minuti. Avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti: il riposo è fondamentale perché il burro si rassereni e la frolla non si ritiri in cottura.

2. Preparare la purea di ciliegie

Questa è la svolta della ricetta, il trucco inaspettato di cui si parla. Invece di incorporare le ciliegie intere o a pezzi nella crema, Misya suggerisce di cuocerle prima brevemente in padella con il succo di limone per circa 5 minuti, fino a quando non rilasciano il loro succo rubino e si ammorbidiscono leggermente. Si frullano poi con un frullatore a immersione fino a ottenere una purea liscia e intensa, che andrà incorporata direttamente nella crema pasticcera durante la cottura. Il risultato è una crema dal colore rosa antico, con un aroma di ciliegia che non è artificiale, non è stucchevole: è quello autentico del frutto di stagione, concentrato e vivo.

3. Cuocere la crema pasticcera alle ciliegie

In una casseruola dal fondo spesso, scaldate il latte con l'estratto di vaniglia fino a sfiorare il bollore. Nel frattempo, in una ciotola capiente, montate i tuorli con lo zucchero usando la frusta, lavorando fino a quando il composto non diventa pallido e leggermente spumoso. Incorporate l'amido di mais setacciato e mescolate bene per eliminare ogni grumo. Versate il latte caldo a filo sui tuorli, mescolando continuamente, poi riportate tutto in casseruola a fuoco medio. Aggiungete la purea di ciliegie e cuocete mescolando senza sosta con la frusta: la crema è pronta quando si stacca nettamente dalle pareti e la frusta lascia solchi definiti. Versate in una ciotola, coprite con pellicola a contatto — cioè direttamente sulla superficie della crema, senza aria, per evitare la formazione della pellicina — e fate raffreddare a temperatura ambiente prima di trasferire in frigorifero.

4. Stendere la frolla e foderare lo stampo

Dividete il panetto di frolla in due parti: una leggermente più grande per la base, l'altra per il coperchio. Stendete la parte più grande tra due fogli di carta da forno fino a uno spessore di circa 4–5 mm. Foderate lo stampo imburrato e infarinato, facendo aderire la frolla ai bordi senza strapparla. Bucherellate il fondo con una forchetta — questa operazione si chiama doratura cieca, o più precisamente cottura in bianco — e copritela con carta da forno e pesi. Cuocete in forno preriscaldato a 175 °C per circa 15 minuti, poi rimuovete i pesi e cuocete altri 5 minuti fino a quando la base non appare asciutta ma ancora pallida.

5. Assemblare la torta

Versate la crema pasticcera alle ciliegie ormai fredda sulla base di frolla precotta, distribuendola in modo uniforme con una spatola. Stendete il secondo disco di frolla e adagiatelo sopra la crema, sigillando bene i bordi premendo con le dita o con i rebbi di una forchetta. Spennellate la superficie con l'uovo intero sbattuto — questo garantirà una doratura uniforme e brillante — poi distribuite i pinoli e le ciliegie fresche con il picciolo, premendole appena nella frolla per tenerle in posizione durante la cottura.

6. Cottura finale e finitura

Cuocete in forno a 175 °C per circa 25–30 minuti, fino a quando la superficie non raggiunge un colore ambrato caldo e i pinoli si colorano leggermente. Estraete dal forno e lasciate raffreddare completamente nello stampo prima di sformare: la crema deve assestarsi e la frolla ritrovare la sua compattezza. Solo da fredda, spolverate con abbondante zucchero a velo passato attraverso un colino a maglie fini.

Il mio trucco da chef

La vera differenza tra una torta della nonna ordinaria e una memorabile sta nella qualità delle ciliegie. In questo periodo dell'anno, a maggio inoltrato, cercate le varietà Ferrovia o Durone dal vostro ortolano di fiducia: sono carnose, croccanti e con un equilibrio dolce-acido perfetto per la pasticceria. Evitate le ciliegie già in busta, spesso selezionate per la resa visiva ma non per il sapore. Se volete spingere ulteriormente l'aroma nella crema, aggiungete mezzo cucchiaino di acqua di fiordaliso, che in Toscana si usa tradizionalmente con i frutti rossi: non copre, esalta.

Abbinamenti dessert e bevande

Una torta dalla crema profumata e dalla frolla burrosa chiede una bevanda che non la soverchi ma che sappia tenere il passo sul fronte aromatico, con una certa freschezza finale.

Un Brachetto d'Acqui DOCG del Piemonte, leggermente frizzante e con le sue note di rosa e piccoli frutti rossi, incontra la crema alle ciliegie in modo quasi naturale. Chi preferisce qualcosa di più secco può orientarsi verso un Moscato Rosa dell'Alto Adige, floreale e sottile. Per chi non beve alcol, un tè freddo al ibisco con scorza di limone fresco, servito a temperatura ambiente, funziona sorprendentemente bene.

La torta della nonna: storia di un classico italiano

La torta della nonna è un dolce che appartiene alla tradizione toscana, in particolare alle zone di Firenze e Siena, dove la combinazione di pasta frolla, crema pasticcera e pinoli era già consolidata nel repertorio domestico della fine dell'Ottocento. Il nome non rimanda a una ricetta codificata ma a un immaginario condiviso: quella cucina spontanea, senza dosi precise, che si tramandava a voce tra generazioni di donne in cucina. La versione con ciliegie è una declinazione stagionale relativamente recente, nata dall'abitudine di sfruttare i frutti dell'orto di maggio nei ripieni dei dolci tradizionali.

Oggi la torta della nonna è diffusa in quasi ogni pasticceria italiana, spesso reinterpretata con creme al pistacchio, limone o frutti di stagione. La proposta di Misya si inserisce in questa tradizione di adattamento intelligente, senza tradire la struttura originale ma aggiungendo un livello di complessità aromatica che la avvicina ai dessert della pasticceria contemporanea.

Valori nutrizionali (per porzione, valori approssimativi)

NutrienteQuantità
Calorie~410 kcal
Proteine~8 g
Carboidrati~52 g
di cui zuccheri~28 g
Grassi~19 g
Fibre~2 g

Domande frequenti

Si può preparare la torta in anticipo?

Sì, è consigliato prepararla in anticipo. La crema pasticcera alle ciliegie può essere preparata il giorno prima e conservata in frigorifero coperta con pellicola a contatto. Anche la frolla può essere fatta riposare una notte in frigorifero, avvolta nella pellicola: il riposo prolungato la rende ancora più friabile. Il montaggio e la cottura finale si eseguono il giorno stesso del servizio, per mantenere la consistenza ottimale della pasta.

Come si conserva la torta della nonna alle ciliegie?

Una volta completamente raffreddata, si conserva in frigorifero coperta con pellicola o sotto una campana di vetro per 2–3 giorni. Prima di servire, è preferibile lasciarla 15–20 minuti a temperatura ambiente: il freddo irrigidisce la frolla e attenua gli aromi della crema. Non si consiglia il congelamento, perché la crema pasticcera tende a separarsi al momento dello scongelamento.

Quali varianti o sostituzioni sono possibili?

Le ciliegie possono essere sostituite, fuori stagione, con amarene sciroppate ben scolate oppure con frutti di bosco misti freschi o surgelati (in questo caso, eliminare il passaggio della cottura in padella). La crema può essere alleggerita sostituendo metà del latte intero con latte di mandorla. Per una frolla senza glutine, è possibile usare un mix di farina di riso e farina di mandorle in parti uguali, riducendo leggermente la quantità di burro.

Come si evita che la frolla si gonfi durante la cottura in bianco?

La chiave è bucare il fondo con generosità usando i rebbi di una forchetta e usare pesi a sufficienza: i classici pesi da cucina in ceramica, ma anche lenticchie o ceci secchi distribuiti uniformemente fino ai bordi. Un altro accorgimento utile è rimettere la frolla foderata nello stampo in frigorifero per 10 minuti prima di infornare: il burro freddo mantiene la forma meglio durante i primi minuti di calore.

Il trucco della purea di ciliegie cambia molto la crema?

In modo significativo. Una ciliegia intera o a pezzi nella crema rilascia umidità in modo discontinuo durante la cottura, rischiando di creare punti di cedimento nella struttura. La purea, invece, si integra in modo omogeneo, colorando la crema di un rosa antico e distribuendo il sapore in ogni cucchiaiata. Il succo di limone aggiunto in cottura serve a esaltare la naturale acidità del frutto e a preservarne il colore vivace.

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