Chi ha detto che una lasagna, per essere degna del suo nome, debba per forza contenere il classico ragù di carne? Benedetta Parodi, regina indiscussa della cucina semplice e veloce, lancia la sfida e la vince a mani basse con una creazione che ha del sorprendente. Immaginate strati di pasta porosa che abbracciano un sugo ricco, saporito e corposo, alternati a una besciamella vellutata e avvolgente, il tutto gratinato alla perfezione. L’ingrediente segreto? Un umile legume che si trasforma nel protagonista inaspettato di un piatto sontuoso: la lenticchia. Non ci crederai, ma questa lasagna di Benedetta Parodi è senza carne e promette di conquistare il palato di tutti, onnivori, vegetariani e scettici compresi. Una ricetta che non è un semplice ripiego, ma una vera e propria celebrazione del gusto, un inno alla versatilità della cucina vegetale che dimostra come la tradizione possa rinnovarsi senza perdere la sua anima. Preparatevi a portare in tavola un piatto che farà esclamare a tutti i vostri commensali: “Ancora!”.
30 minutes
40 minutes
facile
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Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. La preparazione del ragù di lenticchie: il cuore del sapore
Iniziate dal cuore pulsante della nostra lasagna: il ragù vegetale. In una casseruola capiente, scaldate l’olio d’oliva e aggiungete il preparato per soffritto disidratato. Lasciatelo insaporire a fuoco dolce per un paio di minuti, finché non sprigionerà tutto il suo aroma. Unite ora il concentrato di pomodoro e tostatelo per circa un minuto mescolando con un cucchiaio di legno: questo semplice passaggio ne intensificherà il sapore. Se lo usate, è il momento di sfumare con il vino rosso, alzando leggermente la fiamma e lasciando evaporare completamente la parte alcolica. Aggiungete la polpa di pomodoro, le lenticchie ben scolate, la foglia di alloro e il dado vegetale sbriciolato. Mescolate bene, coprite con circa 200 ml di acqua calda, portate a bollore e poi abbassate la fiamma al minimo. Lasciate cuocere il vostro ragù per circa 20-25 minuti, mescolando di tanto in tanto. Dovrà risultare denso e saporito. A fine cottura, regolate di sale e pepe, quindi rimuovete la foglia di alloro. Il profumo che si diffonderà in cucina sarà già una promessa di successo.
2. La besciamella perfetta: cremosa e senza grumi
Mentre il ragù cuoce, dedicatevi alla besciamella, la coccola cremosa della nostra lasagna. In un pentolino, fate sciogliere la margarina a fuoco basso. Una volta sciolta, togliete dal fuoco e aggiungete la farina tutta in una volta. Mescolate energicamente con una frusta per creare il cosiddetto roux, un composto omogeneo e senza grumi che servirà da base addensante. Rimettete il pentolino sul fuoco dolce per un minuto, continuando a mescolare: questo aiuterà a cuocere la farina, eliminando il suo sapore crudo. Ora, versate il latte a filo, poco per volta, continuando a mescolare senza sosta con la frusta. Questo è il segreto per una besciamella liscia e vellutata! Continuate la cottura a fuoco moderato, sempre mescolando, finché la salsa non si sarà addensata raggiungendo una consistenza simile a quella di uno yogurt cremoso. Togliete dal fuoco, insaporite con un pizzico di sale e una generosa grattugiata di noce moscata. La vostra besciamella è pronta per abbracciare gli altri ingredienti.
3. L’arte dell’assemblaggio: strato dopo strato di bontà
Siamo arrivati al momento più divertente e creativo. Preriscaldate il forno a 180°C in modalità statica. Prendete la vostra pirofila e sporcatene il fondo con un mestolino di besciamella e un po’ di ragù. Questo strato iniziale eviterà che la pasta si attacchi durante la cottura. Adagiate il primo strato di sfoglie di lasagna, cercando di coprire tutta la superficie senza sovrapporle troppo. Ricoprite generosamente con uno strato di ragù di lenticchie, seguito da qualche cucchiaiata di besciamella e una spolverata di parmigiano grattugiato. Procedete così, alternando gli strati: pasta, ragù, besciamella e parmigiano, fino a esaurire tutti gli ingredienti. Siate generosi con i condimenti in ogni strato! Concludete con uno strato finale di ragù, abbondante besciamella e una generosa nevicata di parmigiano, che garantirà una crosticina dorata e irresistibile in cottura.
4. La cottura in forno e il meritato riposo
Infornate la vostra lasagna nel forno già caldo e lasciatela cuocere per circa 20-25 minuti. La superficie dovrà essere ben dorata e i bordi dovranno sobbollire leggermente. Se desiderate una gratinatura più intensa, potete attivare la funzione grill per gli ultimi 2-3 minuti di cottura, ma fate molta attenzione a non bruciare la superficie! Una volta cotta, estraete la lasagna dal forno e, anche se la tentazione di assaggiarla subito è fortissima, resistete! Lasciatela riposare per almeno 10 minuti prima di tagliarla e servirla. Questo passaggio è fondamentale per far assestare gli strati e ottenere porzioni perfette. Servite le vostre lasagne vegetariane calde e preparatevi a ricevere i complimenti.
Il trucco dello chef
Per un ragù di lenticchie ancora più ricco e profondo, provate ad aggiungere un cucchiaino di polvere di funghi porcini secchi insieme al soffritto. Questo piccolo segreto conferirà al sugo una nota umami, ovvero quel gusto sapido e complesso che ricorda il sapore della carne, ingannando piacevolmente anche i palati più esigenti.
L’abbinamento perfetto: vino e lasagna
Questa lasagna vegetariana, con la sua struttura e la leggera tendenza dolce del pomodoro e delle lenticchie, chiama un vino che possa bilanciarne i sapori senza sovrastarli. Un Chianti Classico giovane, con la sua acidità vibrante e i tannini gentili, è una scelta classica e sempre vincente. Se preferite un rosso più morbido, un Barbera d’Asti, con le sue note di frutta rossa e la sua freschezza, pulirà il palato ad ogni boccone. Per chi ama i vini bianchi, un Vermentino di Sardegna, sapido e profumato, può creare un contrasto interessante e rinfrescante.
Informazione in più
La lasagna è uno dei piatti simbolo della cucina italiana, un’icona la cui paternità è contesa principalmente tra l’Emilia-Romagna, con la sua celebre versione alla bolognese, e le Marche. Tuttavia, la sua storia è molto più antica e risale addirittura all’epoca romana, dove esisteva un piatto chiamato ‘lasanum’ che indicava il contenitore di cottura. La versione moderna, con la pasta all’uovo e il ragù, si sviluppa nel corso dei secoli. Questa variante con le lenticchie, pur essendo un’innovazione recente resa popolare da chef attenti alle nuove esigenze alimentari come Benedetta Parodi, si inserisce perfettamente in questa lunga tradizione di evoluzione. Rappresenta la capacità della cucina italiana di adattarsi, di essere inclusiva e di creare capolavori di gusto partendo da ingredienti semplici e poveri, come i legumi, da sempre pilastri della dieta mediterranea.



