Pan de Jamon, la ricetta del pane di Natale dal Venezuela ha conquistato tutti: è buonissimo

Pan de Jamon, la ricetta del pane di Natale dal Venezuela ha conquistato tutti: è buonissimo

Direttamente dalle tavole natalizie del Venezuela, arriva una ricetta che ha saputo conquistare i palati di tutto il mondo: il Pan de Jamón. Non lasciatevi ingannare dal nome, non si tratta di un semplice pane al prosciutto. È una vera e propria celebrazione di sapori, un pane brioche sofficissimo che nasconde al suo interno un ripieno ricco e sorprendente, dove la sapidità del prosciutto e della pancetta danza in perfetta armonia con la dolcezza dell’uvetta e il tocco acidulo delle olive. Una sinfonia agrodolce che incarna lo spirito festoso e generoso del Natale caraibico.

Prepararlo in casa è un’esperienza che riempie la cucina di un profumo inebriante, un viaggio sensoriale che vi trasporterà direttamente a Caracas. Seguiteci passo dopo passo in questa avventura culinaria. Vi sveleremo tutti i segreti per realizzare un Pan de Jamón perfetto, morbido, saporito e bellissimo da presentare. Siete pronti a portare un pezzo di Venezuela sulla vostra tavola delle feste? Allacciate i grembiuli, la magia sta per iniziare.

150 minuti

40 minuti

moyen

€€

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. L’impasto, il cuore soffice della ricetta

Iniziate preparando il cosiddetto ‘lievitino’, un pre-impasto che darà forza alla lievitazione. In una piccola ciotola, sciogliete il lievito di birra secco con un cucchiaino di zucchero preso dal totale e l’acqua tiepida. Aggiungete un paio di cucchiai di farina, mescolate per ottenere una pastella liscia, coprite con pellicola e lasciate riposare per circa 15-20 minuti, o finché non vedrete formarsi delle bollicine in superficie. Nel frattempo, nella ciotola della vostra planetaria, versate la farina rimanente, lo zucchero, il latte in polvere e il sale. Date una mescolata veloce con una forchetta. Aggiungete il lievitino attivato, le due uova leggermente sbattute e iniziate a impastare con il gancio a bassa velocità. Quando gli ingredienti saranno amalgamati, incorporate il burro morbido a pezzetti, un po’ alla volta, aspettando che il precedente sia stato assorbito prima di aggiungere il successivo. Aumentate leggermente la velocità e continuate a impastare per almeno 10-15 minuti. L’impasto dovrà diventare liscio, omogeneo e molto elastico, staccandosi perfettamente dalle pareti della ciotola. Per verificare la corretta incordatura, potete fare la prova del velo: prelevate un pezzetto di impasto e allargatelo delicatamente con le dita; se riuscite a formare un velo sottile e quasi trasparente senza che si strappi, l’impasto è pronto.

2. La prima lievitazione, il segreto della leggerezza

Formate una palla con l’impasto, adagiatela in una ciotola capiente leggermente unta d’olio, coprite con pellicola trasparente o un canovaccio umido e lasciate lievitare in un luogo caldo e al riparo da correnti d’aria (come il forno spento con la luce accesa) per circa 2 ore, o comunque fino al raddoppio del suo volume. La pazienza in questa fase è fondamentale per ottenere un pane soffice e ben alveolato.

3. Stesura e farcitura, un’esplosione di sapori

Trascorso il tempo di lievitazione, trasferite l’impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato e sgonfiatelo delicatamente con le mani. Con l’aiuto di un mattarello, stendetelo fino a formare un grande rettangolo di circa 40×50 cm, con uno spessore di circa mezzo centimetro. Ora arriva la parte più divertente: la farcitura. Distribuite uniformemente le fette di prosciutto cotto su tutta la superficie, lasciando un bordo libero di circa 2 cm su uno dei lati lunghi. Proseguite con le fette di pancetta, poi cospargete con l’uvetta e infine con le olive verdi, che potete lasciare intere o tagliare a rondelle a vostro piacimento.

4. Arrotolare con cura, la forma della tradizione

Partendo dal lato lungo opposto a quello che avete lasciato libero, iniziate ad arrotolare l’impasto su se stesso, cercando di formare un cilindro stretto e compatto. Fate attenzione a non stringere troppo per non far fuoriuscire il ripieno, ma siate decisi per ottenere un rotolo ben definito. Una volta arrivati alla fine, inumidite leggermente con un po’ d’acqua il bordo di impasto libero e pizzicatelo con le dita per sigillare bene il vostro pan de jamón. Sigillate anche le due estremità, ripiegandole verso il basso.

5. La seconda lievitazione e i dettagli finali

Adagiate con delicatezza il vostro pan de jamón su una teglia rivestita di carta da forno, posizionandolo con la chiusura rivolta verso il basso. Copritelo con un canovaccio pulito e lasciatelo lievitare per un’altra ora in un luogo caldo. Nel frattempo, preriscaldate il forno a 180°C in modalità statica. Trascorso il tempo della seconda lievitazione, sbattete l’uovo rimasto con un cucchiaio d’acqua e spennellate generosamente tutta la superficie del pane. Con i rebbi di una forchetta, praticate dei piccoli fori sulla superficie: questo permetterà al vapore di fuoriuscire durante la cottura, evitando che il pane si gonfi in modo irregolare.

6. La cottura, il momento magico

Infornate il pan de jamón nel forno già caldo e cuocete per circa 35-40 minuti. Il pane sarà pronto quando avrà raggiunto un bel colore dorato e uniforme. Per essere sicuri della cottura, potete bussare leggermente sulla base: se sentite un suono sordo, come di vuoto, significa che è cotto alla perfezione. Mentre il pane cuoce, se desiderate una finitura lucida e dolce, potete preparare uno sciroppo semplice. In un pentolino, scaldate 50 ml di acqua con i 50 g di zucchero di canna, mescolando finché lo zucchero non si sarà completamente sciolto. Sfornate il pane e, mentre è ancora caldissimo, spennellatelo con questo sciroppo. Lasciatelo raffreddare completamente su una griglia prima di affettarlo e servirlo.

Giulia Vannucchi

Il trucco dello chef

Per un ripieno ancora più goloso e umido, potete ammollare l’uvetta in un po’ di rum per circa 30 minuti prima di aggiungerla. Scolatela bene prima di distribuirla sull’impasto. Questo piccolo accorgimento donerà al vostro pan de jamón un profumo e un aroma caraibico davvero irresistibile.

L’abbinamento perfetto: cosa bere con il Pan de Jamón

Per accompagnare la complessità agrodolce del Pan de Jamón, la tradizione venezuelana suggerisce un bicchiere di Ponche Crema, una bevanda cremosa simile al nostro zabaione, a base di latte, uova e rum. Se preferite un abbinamento con il vino, osate con delle bollicine. Un Prosecco Extra Dry o un Lambrusco di Sorbara sgrasseranno il palato dalla ricchezza del ripieno, esaltandone al contempo le note fruttate e sapide. Per chi ama i cocktail, un semplice Cuba Libre con un buon rum ambrato sarà un compagno di viaggio eccellente.

Informazione in più

Il Pan de Jamón non è solo una ricetta, è un pezzo di storia venezuelana. La sua nascita risale al dicembre del 1905 nella panetteria di Gustavo Ramella, nel cuore di Caracas. Inizialmente, la ricetta prevedeva solo prosciutto, ma con il tempo si è arricchita con uvetta, olive e pancetta, diventando il simbolo gastronomico del Natale per eccellenza. Ogni famiglia ha la sua piccola variante, il suo segreto tramandato di generazione in generazione. Preparare e condividere il Pan de Jamón durante le feste è un rito che unisce, un modo per celebrare l’abbondanza e l’affetto familiare. Con l’emigrazione venezuelana, questa tradizione ha attraversato i confini, portando un po’ del calore e del sapore del Venezuela sulle tavole di tutto il mondo.

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