Il riso alla cantonese è uno dei piatti più popolari della cucina cinese adattata al gusto occidentale, ma pochi sanno che esiste un segreto fondamentale per prepararlo come nei migliori ristoranti asiatici. Un cuoco cinese mi ha rivelato che il cuore della ricetta è tutto in questo dettaglio : utilizzare riso cotto il giorno precedente e ben raffreddato. Questo particolare passaggio permette ai chicchi di perdere l’umidità in eccesso e di non attaccarsi durante la cottura in padella, garantendo quella consistenza perfetta e leggermente croccante che caratterizza il vero riso cantonese. Questa preparazione, che in Cina viene chiamata chǎofàn, letteralmente riso saltato, rappresenta un modo intelligente per recuperare il riso avanzato trasformandolo in un piatto completo, nutriente e ricco di sapori. La versione cantonese si distingue per l’uso di ingredienti semplici ma sapientemente combinati, dove ogni elemento mantiene la propria identità pur fondendosi armoniosamente con gli altri.
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Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparazione del riso
Il giorno precedente, cuocete il riso seguendo le indicazioni della confezione, ma riducendo leggermente l’acqua per ottenere una cottura più asciutta. Una volta cotto, stendetelo su un vassoio largo o una teglia, separate bene i chicchi con una forchetta e lasciatelo raffreddare completamente. Copritelo con un canovaccio pulito e riponetelo in frigorifero per almeno 8 ore o tutta la notte. Questo passaggio è fondamentale perché il freddo asciuga ulteriormente i chicchi, permettendo loro di saltare perfettamente in padella senza diventare collosi. Il riso freddo mantiene meglio la forma e assorbe i condimenti in modo uniforme.
2. Preparazione degli ingredienti
Togliete il riso dal frigorifero almeno 30 minuti prima di cucinare per portarlo a temperatura ambiente. Sgranate bene i chicchi con le mani per separare eventuali grumi. Tagliate il prosciutto cotto a dadini piccoli e regolari di circa mezzo centimetro. Lavate e affettate finemente i cipollotti, separando la parte bianca da quella verde. Scongelate i piselli lasciandoli a temperatura ambiente o passandoli velocemente sotto l’acqua fredda. Sbattete le uova in una ciotola con un pizzico di sale e pepe bianco. Preparate tutti gli ingredienti vicino al fornello perché la cottura sarà molto rapida.
3. Cottura delle uova
Scaldate il wok (padella concava tipica della cucina asiatica) a fuoco vivace per un paio di minuti fino a quando non inizia a fumare leggermente. Aggiungete un cucchiaio di olio di arachide e fatelo scaldare bene. Versate le uova sbattute e mescolatele rapidamente con movimenti circolari usando una spatola, rompendole in pezzi irregolari di medie dimensioni. Non cuocetele troppo, devono rimanere morbide e leggermente bavose. Trasferitele immediatamente in una ciotola e tenetele da parte. Pulite velocemente il wok con carta da cucina se necessario.
4. Cottura del riso
Rimettete il wok sul fuoco vivace e aggiungete i restanti tre cucchiai di olio di arachide. Quando l’olio è ben caldo ma non fumante, aggiungete la parte bianca dei cipollotti e fatela rosolare per 30 secondi rilasciando il suo aroma. Unite il prosciutto a dadini e fatelo saltare per un minuto mescolando continuamente. Aggiungete i piselli e mescolate per altri 30 secondi. A questo punto versate tutto il riso freddo nel wok. Questo è il momento cruciale: mescolate energicamente e continuamente con movimenti dal basso verso l’alto, premendo leggermente i chicchi contro le pareti calde del wok per farli tostare leggermente.
5. Condimento finale
Continuate a saltare il riso per 3-4 minuti, assicurandovi che tutti i chicchi si scaldino uniformemente e si separino completamente. Aggiungete la salsa di soia distribuendola uniformemente su tutto il riso, mescolando rapidamente per colorare i chicchi in modo omogeneo. Unite le uova strapazzate precedentemente cotte, spezzettandole ulteriormente con la spatola e incorporandole al riso. Aggiustate di sale se necessario, ricordando che la salsa di soia è già sapida. Aggiungete un pizzico di pepe bianco e l’olio di sesamo per dare profumo. Mescolate ancora per 30 secondi, unite la parte verde dei cipollotti affettata e spegnete il fuoco. Servite immediatamente nel wok stesso o trasferite in un piatto da portata caldo.
Il trucco dello chef
Il segreto rivelato dal cuoco cinese è utilizzare sempre riso del giorno prima conservato in frigorifero: l’amido si retrograda e i chicchi perdono umidità, risultando perfetti per essere saltati senza attaccarsi. Se avete fretta, potete cuocere il riso al mattino e stenderlo su una teglia davanti a un ventilatore per 2-3 ore. Un altro trucco professionale è scaldare molto bene il wok prima di iniziare: deve essere bollente per creare quella leggera croccantezza tipica del riso cantonese autentico. Non abbiate paura del fuoco alto, è essenziale per la riuscita del piatto.
Abbinamenti con bevande asiatiche
Il riso alla cantonese si accompagna tradizionalmente con tè verde giapponese o cinese, servito caldo in tazze senza manico. Il tè verde, leggermente amaro e astringente, bilancia perfettamente la sapidità della salsa di soia e la ricchezza delle uova. In alternativa, potete optare per un tè al gelsomino, delicato e profumato, che rinfresca il palato tra un boccone e l’altro. Per chi preferisce bevande fredde, una birra chiara asiatica come la Tsingtao cinese o la Asahi giapponese si abbina perfettamente grazie alla sua leggerezza e alla carbonatazione che pulisce la bocca. Evitate vini strutturati che coprirebbero i sapori delicati del piatto.
Informazione in più
Il riso alla cantonese ha una storia affascinante che riflette l’incontro tra culture diverse. Nato probabilmente a Canton (oggi Guangzhou) nel sud della Cina, questo piatto rappresenta l’arte cinese del chǎo, la cottura rapida a fuoco vivace che sigilla i sapori. La versione che conosciamo in Occidente è stata adattata dai ristoratori cinesi emigrati in Europa e America nel corso del Novecento, che hanno modificato la ricetta originale per incontrare i gusti locali, aggiungendo ingredienti come il prosciutto cotto al posto della char siu (carne di maiale arrosto cantonese) tradizionale. In Cina esistono innumerevoli varianti regionali di riso saltato, ognuna con ingredienti locali: a Yangzhou si aggiungono gamberetti e uova di granchio, mentre nella versione di Hong Kong si utilizzano spesso salsicce cinesi dolci. Il riso alla cantonese è diventato un simbolo della cucina fusion, un ponte tra Oriente e Occidente che mantiene l’anima della tecnica cinese pur adattandosi ai prodotti disponibili. Questo piatto insegna anche un importante principio della cucina sostenibile: trasformare gli avanzi in qualcosa di delizioso, una filosofia profondamente radicata nella tradizione culinaria cinese dove nulla va sprecato.



