Risotto agli asparagi verdi e speck di Sauris: la ricetta friulana elegante e pronta in 18 minuti

Risotto agli asparagi verdi e speck di Sauris: la ricetta friulana elegante e pronta in 18 minuti

Nel cuore del Friuli Venezia Giulia, tra le montagne e le valli verdeggianti, nasce un piatto che incarna l’eleganza della tradizione regionale: il risotto agli asparagi verdi e speck di Sauris. Questa ricetta rappresenta un perfetto equilibrio tra la dolcezza primaverile degli asparagi e il carattere affumicato dello speck prodotto nell’omonimo borgo montano. In soli 18 minuti, è possibile portare in tavola un primo piatto raffinato che stupirà i vostri commensali. La velocità di esecuzione non compromette affatto la qualità del risultato finale, anzi dimostra come la cucina friulana sappia coniugare praticità e gusto eccellente. Gli asparagi verdi, protagonisti indiscussi della stagione primaverile, si sposano magnificamente con la sapidità dello speck di Sauris, un salume ottenuto dalla lavorazione artigianale delle cosce di suino, affumicate con legni locali secondo una tradizione secolare. Il risotto cremoso fa da collante perfetto tra questi due ingredienti nobili, creando un’armonia di sapori che racconta il territorio friulano in ogni cucchiaio.

8

18

facile

€€

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparazione degli ingredienti

Lavate accuratamente gli asparagi sotto acqua corrente fredda, quindi asciugateli delicatamente con un canovaccio pulito. Eliminate la parte più dura e fibrosa del gambo, quella bianca alla base: questa operazione si chiama mondatura e consiste nel tagliare circa 2-3 centimetri dalla base. Tagliate le punte degli asparagi, lunghe circa 4-5 centimetri, e tenetele da parte. Il resto dei gambi va tagliato a rondelle sottili di circa mezzo centimetro. Tritate finemente la cipolla bianca con un coltello ben affilato: più la cipolla sarà tritata finemente, più si scioglierà durante la cottura rendendo il risotto cremoso. Tagliate lo speck di Sauris a listarelle sottili, poi riducetele a dadini piccoli di circa mezzo centimetro per lato. Preparate il brodo vegetale e tenetelo caldo in un pentolino sul fuoco: il brodo caldo è fondamentale perché permette al riso di cuocere uniformemente senza abbassare la temperatura.

2. Tostatura del riso

In una casseruola capiente, versate due cucchiai di olio extravergine d’oliva e fatelo scaldare a fuoco medio. Aggiungete la cipolla tritata e fatela appassire per circa 2 minuti, mescolando con un cucchiaio di legno: la cipolla deve diventare trasparente ma non dorata, altrimenti acquisterebbe un sapore amarognolo. Unite le rondelle di asparagi, tenendo sempre da parte le punte, e fatele rosolare per 1 minuto. Versate il riso Carnaroli nella casseruola e mescolate energicamente per circa 2 minuti: questa fase si chiama tostatura e serve a sigillare i chicchi, evitando che rilascino troppo amido e diventino collosi. Il riso deve diventare leggermente traslucido ai bordi. Sfumate con il vino bianco secco e lasciate evaporare completamente l’alcol, mescolando continuamente: sfumare significa aggiungere un liquido alcolico ad alta temperatura per far evaporare l’alcol mantenendo gli aromi.

3. Cottura del risotto

Iniziate ad aggiungere il brodo vegetale caldo, un mestolo alla volta, mescolando frequentemente. Aspettate che il liquido sia quasi completamente assorbito prima di aggiungere il mestolo successivo: questa tecnica permette ai chicchi di rilasciare gradualmente l’amido, creando la cremosità tipica del risotto. Dopo 10 minuti dall’inizio della cottura, aggiungete le punte di asparagi e continuate a cuocere per altri 6-7 minuti, sempre aggiungendo brodo quando necessario. Nel frattempo, in una padella antiaderente, fate rosolare i dadini di speck di Sauris senza aggiungere grassi: lo speck rilascerà il proprio grasso durante la cottura, diventando croccante e profumato. Cuocete per 2-3 minuti a fuoco medio-alto, mescolando occasionalmente, poi spegnete il fuoco. Assaggiate il riso per verificare la cottura: deve essere al dente, cioè cotto ma ancora leggermente sodo al centro.

4. Mantecatura e impiattamento

Quando il riso è cotto al punto giusto, spegnete il fuoco e procedete con la mantecatura: questa è la fase finale che rende il risotto cremoso e vellutato. Aggiungete il burro freddo tagliato a pezzetti e il parmigiano reggiano grattugiato. Mescolate vigorosamente con un cucchiaio di legno, eseguendo movimenti circolari dal basso verso l’alto per incorporare aria: questo movimento crea un’emulsione tra i grassi e l’amido, conferendo al risotto quella consistenza all’onda tipica. Il risotto deve risultare cremoso e fluido, non asciutto né troppo liquido. Aggiungete metà dello speck rosolato e mescolate delicatamente. Aggiustate di sale e pepe nero macinato al momento, ricordando che lo speck e il parmigiano sono già sapidi. Coprite la casseruola con un coperchio e lasciate riposare per 1 minuto: questo riposo permette ai sapori di amalgamarsi perfettamente. Distribuite il risotto nei piatti fondi, completate con lo speck croccante rimasto e, se gradite, qualche giro di pepe nero. Servite immediatamente mentre è ancora fumante.

Giulia Vannucchi

Il trucco dello chef

Per un risultato ancora più raffinato, potete frullare metà delle rondelle di asparagi cotte con un po’ di brodo e aggiungerle al risotto durante la mantecatura: questo conferirà un colore verde intenso e un sapore più marcato. Se non trovate lo speck di Sauris, potete utilizzare un altro speck di qualità o della pancetta affumicata, ma il risultato sarà leggermente diverso. Per verificare se il risotto ha la giusta consistenza all’onda, inclinate leggermente il piatto: il risotto deve muoversi lentamente creando delle onde sulla superficie. Se preferite un piatto vegetariano, omettete lo speck e aggiungete delle noci tostate tritate grossolanamente per mantenere una componente croccante. Conservate sempre il brodo caldo durante tutta la cottura: un brodo freddo interromperebbe la cottura del riso ogni volta che lo aggiungete.

Abbinamenti enologici per il risotto friulano

Questo risotto elegante richiede un vino bianco friulano che sappia rispettare la delicatezza degli asparagi senza essere sopraffatto dalla sapidità dello speck. La scelta ideale ricade sul Friulano DOC, vitigno autoctono della regione che offre note floreali e mandorlate perfettamente in armonia con gli asparagi. In alternativa, un Pinot Grigio del Collio con la sua struttura minerale e freschezza agrumata bilancia magnificamente il grasso dello speck. Per chi preferisce un bianco più strutturato, un Ribolla Gialla invecchiato qualche mese sui lieviti apporta complessità e persistenza. Servite il vino a una temperatura di 10-12 gradi in calici ampi che permettano ai profumi di esprimersi pienamente. Evitate vini troppo aromatici o dolci che coprirebbero i sapori delicati del piatto.

Informazione in più

Lo speck di Sauris rappresenta un’eccellenza gastronomica del Friuli Venezia Giulia, prodotto nell’omonimo borgo montano situato nelle Alpi Carniche a circa 1000 metri di altitudine. La sua particolarità risiede nel processo di affumicatura che utilizza esclusivamente legni locali come faggio e frassino, conferendo al prodotto un aroma delicato e inconfondibile. La tradizione della lavorazione delle carni suine a Sauris risale al XIII secolo, quando popolazioni germaniche si stabilirono in questa valle isolata, portando con sé tecniche di conservazione tipiche dell’area alpina. Ancora oggi, gli abitanti di Sauris parlano un dialetto di origine tedesca chiamato zahre. Il risotto agli asparagi è un classico della cucina primaverile del nord Italia, particolarmente diffuso in Veneto e Friuli. L’abbinamento con lo speck rappresenta un’evoluzione moderna che valorizza i prodotti del territorio friulano. Gli asparagi verdi, ricchi di vitamine A, C ed E, oltre a folati e minerali, sono considerati un alimento depurativo e diuretico. La loro stagione ideale va da marzo a giugno, quando sono più teneri e saporiti.

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