Sal De Riso trasforma le fragole di stagione in una crostata con crema pasticcera: pronta in 35 minuti

Sal De Riso trasforma le fragole di stagione in una crostata con crema pasticcera: pronta in 35 minuti

La crostata alle fragole con crema pasticcera firmata dal maestro pasticcere Sal De Riso rappresenta l’essenza della pasticceria italiana primaverile. Questo celebre chef campano, noto per la sua maestria nella lavorazione dei dolci tradizionali, ha saputo trasformare un classico della pasticceria in una creazione che unisce semplicità e raffinatezza. La sua versione della crostata con fragole fresche di stagione e crema pasticcera si distingue per la perfetta armonia tra la friabilità della pasta frolla, la cremosità vellutata della farcitura e la freschezza del frutto. In soli 35 minuti, questa ricetta permette di portare in tavola un dessert degno di una pasticceria professionale, sfruttando ingredienti semplici ma di qualità. Le fragole di stagione, raccolte nel momento di massima maturazione, rilasciano il loro profumo intenso e la loro dolcezza naturale, creando un contrasto perfetto con la delicatezza della crema. Questa preparazione rappresenta il trionfo della stagionalità, principio fondamentale della cucina italiana che Sal De Riso applica con rigore anche in pasticceria. La tecnica proposta dal maestro campano si basa su alcuni accorgimenti che garantiscono un risultato impeccabile: dalla temperatura degli ingredienti alla cottura della frolla, ogni dettaglio conta per ottenere quella texture croccante e quel sapore inconfondibile che hanno reso famose le sue creazioni.

20

15

medio

€€

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparazione della pasta frolla

Iniziate tagliando il burro freddo a cubetti piccoli e lasciatelo riposare qualche minuto. In una ciotola capiente, versate la farina setacciata (passata al setaccio per eliminare grumi e incorporare aria) insieme allo zucchero semolato e al pizzico di sale. Mescolate gli ingredienti secchi con le mani pulite. Aggiungete i cubetti di burro freddo e cominciate a lavorare velocemente con la punta delle dita, sfregando il burro con la farina fino ad ottenere un composto sabbioso (simile a briciole grossolane). Questa tecnica si chiama sabbiatura ed è fondamentale per ottenere una frolla friabile. Unite i due tuorli d’uovo e la scorza di limone grattugiata. Lavorate l’impasto rapidamente senza scaldarlo troppo con le mani: il calore farebbe sciogliere il burro compromettendo la friabilità finale. Formate una palla, appiattitela leggermente, avvolgetela nella pellicola trasparente e fatela riposare in frigorifero per almeno 15 minuti. Questo riposo permette al glutine di rilassarsi e al burro di rassodare nuovamente.

2. Preparazione della crema pasticcera

Mentre la frolla riposa, dedicate il tempo alla crema pasticcera, cuore cremoso di questa crostata. In un pentolino, versate il latte intero e portatelo quasi a ebollizione senza farlo bollire completamente. Nel frattempo, in una ciotola separata, lavorate energicamente i quattro tuorli con lo zucchero utilizzando una frusta manuale o elettrica fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso (montato a nastro, ovvero quando sollevando la frusta il composto ricade formando un nastro che rimane visibile per qualche secondo). Aggiungete la farina setacciata e la vaniglia in polvere, mescolando bene per evitare la formazione di grumi. Versate il latte caldo a filo sui tuorli montati, mescolando continuamente con la frusta per temperare le uova (processo che consiste nel riscaldare gradualmente le uova evitando che cuociano formando grumi). Trasferite il tutto nel pentolino e rimettetelo sul fuoco medio-basso. Cuocete mescolando costantemente con una frusta o un cucchiaio di legno, raggiungendo tutti gli angoli del pentolino. La crema si addensa progressivamente e sarà pronta quando raggiunge una consistenza vellutata e inizia a bollire leggermente. Trasferite immediatamente la crema in una ciotola, copritela con pellicola a contatto diretto per evitare la formazione della pellicina superficiale e fatela raffreddare completamente.

3. Stesura e cottura della base

Riprendete la pasta frolla dal frigorifero e stendetela su un piano leggermente infarinato utilizzando un mattarello. Lavorate dal centro verso l’esterno, ruotando la pasta di un quarto di giro dopo ogni passaggio per ottenere uno spessore uniforme di circa 3-4 millimetri. Se la pasta si attacca, aggiungete un pizzico di farina. Trasferite delicatamente la pasta frolla nella teglia da crostata precedentemente imburrata e infarinata, oppure utilizzate una teglia con fondo rimovibile per facilitare lo sformato finale. Fate aderire bene la pasta al fondo e ai bordi della teglia, premendo delicatamente con le dita. Eliminate la pasta in eccesso passando il mattarello sui bordi della teglia. Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta per evitare che la pasta si gonfi durante la cottura (questa tecnica si chiama foratura o piquage). Ricoprite la base con carta da forno e riempite con legumi secchi o apposite palline di ceramica per la cottura in bianco (cottura della pasta senza ripieno che mantiene la forma piatta). Infornate in forno preriscaldato a 180°C per circa 12-15 minuti. Togliete carta e legumi e proseguite la cottura per altri 3-5 minuti fino a doratura leggera. Lasciate raffreddare completamente prima di farcire.

4. Assemblaggio e decorazione finale

Una volta che la base di frolla si è completamente raffreddata, procedete con l’assemblaggio della crostata. Versate la crema pasticcera fredda sulla base, livellandola con una spatola per ottenere uno strato uniforme di circa 1 centimetro. In alternativa, utilizzate una sac à poche con bocchetta liscia per distribuire la crema in modo più preciso e professionale. Lavate delicatamente le fragole fresche sotto acqua corrente fredda, asciugatele tamponandole con carta assorbente e privatele del picciolo verde. Tagliate le fragole più grandi a metà o in quarti, mentre lasciate intere quelle più piccole per creare un effetto visivo gradevole. Disponete le fragole sulla crema seguendo un pattern decorativo: potete creare cerchi concentrici partendo dall’esterno verso il centro, oppure disporle a raggiera dal centro verso i bordi. Per conferire brillantezza e proteggere la frutta, preparate una glassa spennellando delicatamente le fragole con confettura di albicocche leggermente scaldata e filtrata. Questa glassatura non solo dona un aspetto professionale ma aiuta anche a conservare meglio la frutta. Completate spolverizzando leggermente i bordi della crostata con zucchero a velo setacciato. Conservate la crostata in frigorifero fino al momento di servire, estraendola circa 15 minuti prima per esaltare i sapori.

Giulia Vannucchi

Il trucco dello chef

Per ottenere una pasta frolla perfettamente friabile come quella di Sal De Riso, ricordate di lavorare gli ingredienti il meno possibile e di mantenere tutto freddo: questo impedisce al glutine di svilupparsi eccessivamente. Se la crema pasticcera presenta grumi nonostante le precauzioni, passatela al setaccio fine mentre è ancora calda. Per evitare che la base si inzuppi, potete spennellarla con un velo sottile di cioccolato bianco fuso prima di aggiungere la crema. Le fragole vanno lavate solo poco prima dell’utilizzo per mantenere intatta la loro consistenza. Se volete preparare la crostata in anticipo, assemblate crema e fragole solo poche ore prima di servire per preservare la croccantezza della frolla.

Abbinamenti per esaltare la crostata

Questa crostata alle fragole si sposa magnificamente con vini dolci e delicati che non sovrastano la freschezza del frutto. Un Moscato d’Asti leggermente frizzante rappresenta l’abbinamento classico, con le sue note floreali e la dolcezza contenuta che esalta il profumo delle fragole. In alternativa, un Brachetto d’Acqui offre una componente aromatica più intensa con sentori di rosa e frutti rossi. Per chi preferisce bollicine più strutturate, un Prosecco Valdobbiadene Dry bilancia perfettamente la ricchezza della crema pasticcera. Durante i pomeriggi estivi, considerate anche bevande analcoliche come un tè freddo alla pesca leggermente zuccherato o una limonata artigianale che contrasta piacevolmente con la dolcezza del dessert. Per i più piccoli, un bicchiere di latte fresco freddo rappresenta l’accompagnamento ideale.

La crostata alle fragole nella tradizione italiana

La crostata rappresenta uno dei simboli della pasticceria italiana casalinga e professionale, con radici che affondano nel Rinascimento quando le corti italiane svilupparono l’arte della pasticceria raffinata. Sal De Riso, maestro pasticcere di Minori sulla Costiera Amalfitana, ha elevato questo dolce tradizionale a icona della pasticceria contemporanea italiana. La sua filosofia si basa sull’utilizzo di ingredienti di stagione al massimo della maturazione, principio che applica rigorosamente anche per le fragole. In Campania, regione d’origine del maestro, le fragole vengono coltivate nelle zone collinari dove il clima mite primaverile favorisce lo sviluppo di frutti particolarmente profumati. La combinazione di pasta frolla e crema pasticcera risale alla tradizione francese della tarte aux fraises, ma l’interpretazione italiana si distingue per una frolla più friabile e burrosa e una crema più densa e profumata alla vaniglia. Sal De Riso ha perfezionato questa ricetta riducendo i tempi di preparazione senza compromettere la qualità, rendendola accessibile anche ai pasticceri casalinghi. La sua versione rispetta la stagionalità: le fragole primaverili italiane, raccolte tra aprile e giugno, offrono il miglior equilibrio tra dolcezza e acidità.

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