Schiacciata di patate e speck: la ricetta saporita e con ripieno gustoso e filante

Schiacciata di patate e speck: la ricetta saporita e con ripieno gustoso e filante

La schiacciata di patate e speck rappresenta una delle preparazioni più apprezzate della cucina rustica italiana, capace di conquistare anche i palati più esigenti. Questo piatto generoso combina la dolcezza delle patate con il sapore affumicato dello speck, il tutto arricchito da un cuore filante di formaggio che trasforma ogni boccone in un’esperienza gustativa indimenticabile.

Originaria delle regioni alpine, questa ricetta è stata reinterpretata nelle cucine di tutta Italia, diventando un classico per le cene in famiglia o le occasioni conviviali. La sua preparazione, pur richiedendo un po’ di tempo, non presenta particolari difficoltà tecniche e il risultato finale ripaga ampiamente gli sforzi.

La schiacciata si distingue per la sua consistenza morbida all’interno e leggermente croccante in superficie, un contrasto che la rende irresistibile. Il segreto sta nella scelta degli ingredienti di qualità e nella cottura attenta che permette di ottenere quella filatura perfetta che caratterizza questo piatto.

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparazione delle patate

Lavate accuratamente le patate sotto l’acqua corrente per eliminare ogni traccia di terra. Mettetele in una pentola capiente, copritele completamente con acqua fredda e aggiungete un pizzico di sale. Portate a ebollizione e cuocete per circa 30-35 minuti, fino a quando saranno tenere se infilzate con una forchetta. Scolatele e lasciatele intiepidire leggermente, poi pelatele ancora calde. Questo passaggio è importante perché le patate calde si schiacciano meglio e assorbono meglio gli altri ingredienti.

2. Preparazione del composto base

Schiacciate le patate ancora calde utilizzando uno schiacciapatate (attrezzo da cucina che riduce le patate in purea omogenea) direttamente in una ciotola capiente. Aggiungete le uova leggermente sbattute, il parmigiano grattugiato, la farina, 20 grammi di burro fuso, la noce moscata, il sale e il pepe. Mescolate energicamente con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. La consistenza deve essere morbida ma compatta, capace di tenere la forma.

3. Preparazione del ripieno

Tagliate la mozzarella a dadini piccoli e lasciatela scolare in un colino per eliminare il liquido in eccesso. Questo passaggio è fondamentale per evitare che la schiacciata risulti troppo umida durante la cottura. Tagliate lo speck a listarelle sottili di circa mezzo centimetro. Se preferite un sapore più delicato, potete scottare velocemente lo speck in padella per un minuto, altrimenti utilizzatelo crudo per mantenere tutta la sua intensità aromatica.

4. Assemblaggio della schiacciata

Imburrate generosamente una tortiera rotonda di circa 24 centimetri di diametro e cospargetela con metà del pangrattato, facendo aderire bene il pangrattato sul fondo e sui bordi. Dividete il composto di patate in due porzioni leggermente disuguali. Stendete la porzione più grande sul fondo della tortiera, creando uno strato uniforme di circa 2 centimetri di spessore e facendolo risalire leggermente sui bordi. Con il dorso di un cucchiaio, create una piccola cavità al centro per accogliere il ripieno.

5. Farcire e chiudere

Distribuite uniformemente i dadini di mozzarella scolata sulla base di patate, lasciando libero un bordo di circa 2 centimetri. Disponete sopra le listarelle di speck, coprendole completamente. Stendete delicatamente la porzione rimanente di composto di patate sopra il ripieno, sigillando bene i bordi premendo con le dita per evitare fuoriuscite durante la cottura. La superficie deve risultare liscia e uniforme.

6. Rifinitura e cottura

Spennellate la superficie con il burro fuso rimanente e cospargete con il pangrattato restante. Questo creerà una crosticina dorata e croccante. Infornate in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 40-45 minuti. La schiacciata è pronta quando la superficie assume un bel colore dorato e ai bordi inizia a formarsi una crosticina croccante. Lasciate riposare nella tortiera per almeno 10 minuti prima di sformare, questo permetterà al formaggio di stabilizzarsi e renderà più facile il taglio.

7. Sfornare e servire

Passate delicatamente una lama sottile lungo i bordi della tortiera per staccare eventuali parti attaccate. Se avete utilizzato una tortiera apribile, aprite il cerchio e trasferite la schiacciata su un piatto da portata. Tagliate a spicchi come una torta salata, servendo ancora calda per apprezzare al meglio la filatura del formaggio interno.

Giulia Vannucchi

Il trucco dello chef

Per una schiacciata ancora più saporita, potete aggiungere erbe aromatiche fresche tritate come rosmarino o timo al composto di patate. Se il formaggio dovesse fuoriuscire leggermente durante la cottura, non preoccupatevi: basterà rimuovere le parti bruciacchiate prima di servire. Per verificare la cottura perfetta, inserite uno stecchino al centro: deve uscire asciutto. Se avete ospiti vegetariani, sostituite lo speck con verdure grigliate come zucchine e melanzane. La schiacciata può essere preparata in anticipo e riscaldata in forno a 160 gradi per 15 minuti prima di servire.

Abbinamenti enologici per la schiacciata

Questa preparazione ricca e saporita richiede un vino bianco strutturato capace di bilanciare la grassezza del formaggio e l’affumicatura dello speck. Un Pinot Bianco dell’Alto Adige rappresenta la scelta ideale, con la sua freschezza minerale e le note fruttate che puliscono il palato.

In alternativa, un Gewürztraminer della stessa zona offre un contrasto aromatico interessante, con le sue note speziate che dialogano perfettamente con lo speck. Per chi preferisce il rosso, un Lagrein giovane servito leggermente fresco costituisce un’opzione eccellente, grazie alla sua struttura morbida e ai tannini delicati.

La temperatura di servizio ideale è di 10-12 gradi per i bianchi e 14-16 gradi per il rosso.

Informazione in più

La schiacciata di patate rappresenta una variante moderna dello sformato tradizionale diffuso nelle regioni alpine italiane, dove le patate costituiscono da sempre un ingrediente fondamentale della cucina contadina. L’aggiunta dello speck, il prosciutto affumicato tipico dell’Alto Adige, conferisce a questa preparazione un carattere distintivo che la collega alla tradizione gastronomica del Trentino-Alto Adige.

Storicamente, le schiacciata nascono come piatti di recupero per utilizzare le patate avanzate, trasformandole in preparazioni sostanziose e gustose. Nel corso del tempo, questa ricetta si è evoluta incorporando formaggi filanti e salumi locali, diventando un piatto a sé stante apprezzato in tutta Italia.

La tecnica della doppia cottura delle patate – prima bollite e poi al forno – garantisce una consistenza perfetta, morbida all’interno e croccante all’esterno. Nelle trattorie di montagna, varianti di questo piatto vengono servite come alternativa sostanziosa alla polenta, accompagnate da verdure di stagione.

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