Gli struffoli rappresentano uno dei dolci natalizi più amati della tradizione campana, piccole palline di pasta fritta ricoperte di miele dorato che conquistano ogni palato. Oggi scopriamo come preparare questa specialità in versione moderna utilizzando la friggitrice ad aria, un elettrodomestico che permette di ottenere struffoli croccanti e dorati riducendo notevolmente i grassi rispetto alla frittura tradizionale. Il risultato è sorprendente: palline perfettamente sferiche, leggermente croccanti all’esterno e morbide all’interno, che si legano magnificamente alla glassa di miele creando un dolce irresistibile. Questa tecnica innovativa mantiene intatto il sapore autentico degli struffoli napoletani, garantendo una preparazione più leggera e veloce, ideale anche per chi desidera gustare questo classico tutto l’anno senza aspettare le festività natalizie.
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Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparazione dell’impasto
In una ciotola capiente, versate la farina setacciata (passata al setaccio per eliminare i grumi e renderla più soffice) insieme al lievito per dolci. Create una fontana (un buco al centro della farina) e aggiungete le uova leggermente sbattute, lo zucchero, il burro morbido a temperatura ambiente, la scorza di limone grattugiata, il liquore all’anice e un pizzico di sale. Iniziate a impastare con le mani o utilizzando una planetaria con gancio per impasti, lavorando energicamente per circa 10 minuti fino ad ottenere un composto liscio, omogeneo ed elastico che non si attacca alle dita. Se l’impasto risulta troppo appiccicoso, aggiungete un cucchiaio di farina alla volta; se invece è troppo asciutto, incorporate qualche goccia d’acqua tiepida.
2. Formazione delle palline
Trasferite l’impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato e dividetelo in porzioni più piccole per facilitare la lavorazione. Prendete una porzione alla volta e stendetela con le mani formando dei cordoncini (rotolini sottili di pasta) dello spessore di circa 1 centimetro. Con un coltello affilato o una rotella tagliapasta, tagliate i cordoncini in pezzetti di circa 1 centimetro di lunghezza. Arrotolate delicatamente ogni pezzetto tra i palmi delle mani per formare delle palline perfettamente sferiche. Disponete le palline su un vassoio infarinato, distanziandole leggermente tra loro per evitare che si attacchino, e copritele con un canovaccio pulito mentre preparate le altre.
3. Cottura in friggitrice ad aria
Preriscaldate la friggitrice ad aria a 180°C per circa 3 minuti. Nel frattempo, vaporizzate leggermente le palline di struffoli con l’olio spray, senza eccedere per mantenere la leggerezza del dolce. Disponete gli struffoli nel cestello della friggitrice in un unico strato, evitando di sovrapporli per garantire una cottura uniforme. Cuocete a 180°C per 8-10 minuti, scuotendo delicatamente il cestello a metà cottura per favorire una doratura omogenea su tutti i lati. Gli struffoli sono pronti quando assumono un bel colore dorato uniforme e risultano leggermente croccanti al tatto. Procedete con più infornate se necessario, cuocendo tutte le palline seguendo lo stesso procedimento.
4. Preparazione della glassa al miele
Mentre gli struffoli si raffreddano leggermente, preparate la glassa. In un pentolino capiente, versate il miele millefiori e fatelo scaldare a fuoco dolcissimo, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno. Il miele deve diventare fluido e leggermente caldo, ma non deve mai bollire altrimenti diventerà amaro e perderà le sue proprietà organolettiche (caratteristiche di sapore e profumo). Quando il miele raggiunge la giusta consistenza liquida, spegnete il fuoco e aggiungete immediatamente tutti gli struffoli cotti e ancora tiepidi.
5. Glassatura e decorazione
Mescolate delicatamente gli struffoli nel miele caldo utilizzando un cucchiaio di legno, facendo movimenti dal basso verso l’alto per ricoprire uniformemente ogni pallina senza romperle. Lavorate con pazienza per circa 2-3 minuti fino a quando tutti gli struffoli risultano completamente avvolti dalla glassa dorata e brillante. Aggiungete i canditi tagliati a pezzetti piccoli e mescolate nuovamente con delicatezza per distribuirli uniformemente.
6. Composizione finale
Trasferite gli struffoli glassati su un piatto da portata leggermente inumidito con acqua fredda (questo impedirà al miele di attaccarsi). Con le mani leggermente bagnate, modellate gli struffoli formando una corona (ciambella) o una piramide, compattando bene la struttura. Decorate immediatamente la superficie con i confettini colorati, facendoli aderire al miele ancora caldo. Lasciate riposare gli struffoli per almeno 2 ore a temperatura ambiente prima di servire, permettendo al miele di solidificarsi leggermente e creare la caratteristica consistenza appiccicosa che lega tutte le palline insieme.
Il trucco dello chef
Per ottenere struffoli perfettamente sferici e uniformi, mantenete le mani leggermente unte durante la formazione delle palline. Se il miele si raffredda troppo velocemente durante la glassatura, riscaldatelo nuovamente per pochi secondi a fuoco dolcissimo. Gli struffoli si conservano per 4-5 giorni in un contenitore ermetico a temperatura ambiente, mantenendo la loro fragranza e croccantezza. Per una variante aromatica, potete sostituire il liquore all’anice con rum, limoncello o marsala secondo i vostri gusti personali.
Abbinamenti perfetti per gli struffoli
Gli struffoli, dolce ricco e zuccherino, si accompagnano magnificamente con vini dolci e liquorosi della tradizione campana e italiana. Il moscato di Terracina o il moscato passito, con le loro note floreali e mielate, esaltano la dolcezza del miele senza sovrastarla. Un’altra scelta eccellente è il Vin Santo toscano, il cui sapore ambrato e le sfumature di frutta secca creano un contrasto armonioso con i confettini colorati. Per chi preferisce i liquori, un bicchierino di limoncello ghiacciato o di nocino rappresenta la conclusione ideale di questo dessert festivo. In alternativa, un caffè espresso napoletano ben caldo bilancia perfettamente la dolcezza degli struffoli, seguendo la più autentica tradizione partenopea.
Informazione in più
Gli struffoli affondano le loro radici nell’antica Grecia, dove un dolce simile chiamato loukoumades veniva preparato durante le celebrazioni. Furono probabilmente i greci della Magna Grecia a introdurre questa preparazione nel sud Italia, dove si è evoluta nella versione che conosciamo oggi. Il nome deriva dal greco strongoulos che significa rotondo, in riferimento alla forma sferica delle palline. Durante il periodo della dominazione spagnola a Napoli, la ricetta si arricchì ulteriormente, diventando il simbolo indiscusso delle festività natalizie campane. Tradizionalmente, gli struffoli venivano preparati dalle famiglie napoletane già dall’8 dicembre, giorno dell’Immacolata Concezione, per essere gustati durante tutto il periodo natalizio fino all’Epifania. La forma a corona rappresenta simbolicamente la corona di spine di Cristo, mentre il miele dorato richiama la luce e la dolcezza della nascita divina. Oggi questo dolce è diffuso in tutto il sud Italia con piccole varianti regionali: in Calabria si chiamano cicerata, in Abruzzo cicerchiata, mentre in Umbria prendono il nome di strufoli.



