Torta Pasqualina genovese con carciofi e ricotta: croccante fuori, cremosa dentro

Torta Pasqualina genovese con carciofi e ricotta: croccante fuori, cremosa dentro

La torta pasqualina genovese rappresenta uno dei tesori della tradizione culinaria ligure, un capolavoro di pasta sfoglia che racchiude un cuore cremoso di ricotta e carciofi. Questa specialità pasquale, nata nei vicoli di Genova, conquista per il suo contrasto perfetto tra l’esterno croccante e dorato e l’interno morbido e avvolgente. Preparare questa torta significa immergersi in una ricetta che richiede pazienza e attenzione ai dettagli, ma il risultato finale ripaga ogni sforzo. Il segreto risiede nella sovrapposizione di strati sottili di pasta, nell’equilibrio tra gli ingredienti e nella cottura precisa che garantisce quella croccantezza inconfondibile. Oggi vi guiderò passo dopo passo nella realizzazione di questa meraviglia, condividendo tutti i trucchi per ottenere una torta degna della migliore tradizione genovese.

60

50

medio

€€

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparazione dei carciofi

Scolate accuratamente i fondi di carciofo sott’olio e tamponateli delicatamente con carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso. Tagliateli a fettine sottili di circa mezzo centimetro. Questa operazione è fondamentale perché i carciofi devono essere asciutti per non rendere il ripieno troppo umido. Disponeteli su un piatto e lasciateli riposare mentre preparate gli altri ingredienti.

2. Preparazione del ripieno di ricotta

In una ciotola capiente, versate la ricotta e lavoratela con una forchetta fino a renderla cremosa e omogenea. Aggiungete il parmigiano grattugiato, la maggiorana, un pizzico di noce moscata, sale e pepe. Mescolate energicamente fino ad ottenere un composto liscio e ben amalgamato. Incorporate due uova intere, continuando a mescolare per distribuire uniformemente tutti gli ingredienti. Il composto deve risultare cremoso ma non liquido.

3. Unione dei carciofi al ripieno

Aggiungete le fettine di carciofo al composto di ricotta e mescolate delicatamente con un cucchiaio di legno. Fate attenzione a distribuire i carciofi in modo uniforme senza rompere troppo le fettine. Assaggiate e correggete di sale se necessario. Lasciate riposare il ripieno in frigorifero per almeno 15 minuti, questo aiuterà a compattarlo.

4. Preparazione della teglia

Imburrate generosamente la teglia rotonda, prestando particolare attenzione ai bordi e agli angoli. Foderate il fondo con carta forno, poi spennellate anche questa con burro fuso. Questo doppio strato di grasso impedirà alla pasta di attaccarsi durante la cottura e garantirà una doratura uniforme.

5. Stesura della base di pasta

Dividete la pasta sfoglia in due parti, una leggermente più grande dell’altra. Stendete la parte più grande con il mattarello fino ad ottenere un disco di circa 32 centimetri di diametro. Adagiatela nella teglia facendo aderire bene il fondo e lasciando ricadere la pasta sui bordi. La pasta deve superare il bordo di almeno 3 centimetri.

6. Riempimento della torta

Versate metà del ripieno di ricotta e carciofi sulla base di pasta, livellandolo con il dorso di un cucchiaio. Create quattro piccoli avvallamenti (delle conche poco profonde) nel ripieno, distanziati uniformemente. In ciascun avvallamento, rompete delicatamente un uovo intero, facendo attenzione a non rompere il tuorlo. Coprite gli uovi con il ripieno rimanente, distribuendolo con cura per non spostare i tuorli.

7. Chiusura della torta

Stendete la seconda parte di pasta sfoglia fino ad ottenere un disco di circa 28 centimetri. Adagiatela sopra il ripieno, facendola aderire bene. Ripiegate il bordo della pasta inferiore sopra quella superiore, creando un cordone (un bordo rialzato e arrotolato) tutto intorno. Premete delicatamente con i polpastrelli per sigillare bene i bordi e impedire la fuoriuscita del ripieno durante la cottura.

8. Decorazione e spennellatura

Sbattete leggermente l’uovo rimanente in una ciotolina. Con il pennello da cucina, spennellate generosamente tutta la superficie della torta con l’uovo sbattuto. Questo passaggio garantirà una doratura splendida e lucida. Con la punta di un coltello, praticate alcuni piccoli fori sulla superficie per permettere al vapore di fuoriuscire durante la cottura.

9. Cottura in forno

Infornate la torta nel forno preriscaldato a 180 gradi per circa 50 minuti. I primi 30 minuti sono cruciali per la cottura del ripieno, quindi evitate di aprire il forno. Negli ultimi 20 minuti, controllate la doratura: se la superficie dovesse scurire troppo velocemente, coprite con un foglio di alluminio. La torta è pronta quando la superficie risulta dorata e croccante.

10. Riposo e servizio

Sfornate la torta e lasciatela riposare nella teglia per almeno 15 minuti prima di sformarla. Questo tempo permette al ripieno di compattarsi e facilita il taglio. Trasferite delicatamente su un piatto da portata e lasciate intiepidire completamente prima di servire. La torta pasqualina si gusta tiepida o a temperatura ambiente, mai bollente.

Giulia Vannucchi

Il trucco dello chef

Per una pasta ancora più croccante, spennellate la base con olio d’oliva prima di versare il ripieno. Se i tuorli delle uova si rompono durante l’inserimento, non preoccupatevi: il risultato sarà comunque delizioso. Potete preparare il ripieno il giorno prima e conservarlo in frigorifero, questo ne migliorerà la consistenza. Se la pasta sfoglia si ritira durante la stesura, lasciatela riposare 10 minuti in frigorifero prima di continuare. Per verificare la cottura, inserite uno stecchino al centro: deve uscire pulito e asciutto.

Vini bianchi liguri per un abbinamento territoriale

La torta pasqualina si sposa magnificamente con i vini bianchi della tradizione ligure. Un Vermentino dei Colli di Luni rappresenta la scelta più autentica, con la sua freschezza e le note floreali che bilanciano la cremosità della ricotta. In alternativa, un Pigato della Riviera Ligure di Ponente offre maggiore struttura e sapidità, perfetto per contrastare la ricchezza del ripieno. Per chi preferisce bollicine, un Franciacorta Brut o un Prosecco Superiore puliscono elegantemente il palato tra un boccone e l’altro. Servite il vino fresco, tra 8 e 10 gradi, per esaltare al meglio l’armonia con questo piatto della tradizione.

Informazione in più

La torta pasqualina affonda le radici nel XVI secolo, quando le cuoche genovesi la preparavano per celebrare la Pasqua con ben 33 strati di pasta sfoglia, uno per ogni anno di Cristo. La ricetta originale prevedeva l’uso di preboggiòn, un misto di erbe selvatiche liguri, sostituito nel tempo dai più accessibili carciofi e bietole. Questa torta rustica rappresentava il trionfo della cucina povera genovese, capace di trasformare ingredienti semplici in un piatto sontuoso. Tradizionalmente, ogni famiglia custodiva gelosamente la propria versione, tramandandola di generazione in generazione. Oggi la torta pasqualina è diventata un simbolo della Liguria nel mondo, servita non solo a Pasqua ma durante tutto l’anno come antipasto o piatto unico. La versione con ricotta e carciofi è particolarmente apprezzata per il suo equilibrio di sapori e la facilità di reperimento degli ingredienti rispetto alla ricetta con le erbe selvatiche.

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