Pasta fredda con tonno di Favignana, olive di Gaeta e capperi di Salina per il picnic del 1° maggio

Pasta fredda con tonno di Favignana, olive di Gaeta e capperi di Salina per il picnic del 1° maggio

Primo maggio, aria di festa e profumo di mare. Mentre l’Italia celebra la Festa dei Lavoratori con pic-nic, raduni e cestini colmi di buon cibo, c’è un piatto che si impone come protagonista indiscusso delle tavole all’aperto : la pasta fredda. Ma non una qualsiasi. Oggi vi proponiamo una versione d’autore, costruita su tre eccellenze assolute del patrimonio gastronomico italiano : il tonno rosso di Favignana, le olive di Gaeta e i capperi di Salina. Tre ingredienti, tre territori, un solo piatto capace di raccontare il Mediterraneo in ogni boccone. Questa ricetta è pensata per chi vuole portare qualità vera nel cestino del pic-nic, senza rinunciare alla semplicità. Seguiamo insieme ogni passaggio, con la cura e l’attenzione che merita un piatto così prezioso.

25 minuti

12 minuti

facile

€€€

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Dissalare i capperi

Iniziate dai capperi di Salina, che sono conservati sotto sale e devono essere sciacquati con cura prima dell’uso. Metteteli in una ciotolina con acqua fredda e lasciateli in ammollo per almeno 15 minuti, cambiando l’acqua due o tre volte. Questo passaggio si chiama dissalatura (operazione che consiste nel togliere l’eccesso di sale da un ingrediente conservato, immergendolo in acqua fredda). È fondamentale : un cappero troppo salato rovinerebbe l’equilibrio del piatto. Una volta pronti, scolateli e tamponateli con carta da cucina.

2. Cuocere la pasta al dente

Portate a ebollizione una pentola grande con abbondante acqua salata. Quando bolle vigorosamente, versate la pasta corta — mezze maniche o fusilli sono perfetti perché trattengono il condimento nei loro avvallamenti. Cuocete la pasta rispettando il tempo indicato sulla confezione, ma sottraete un minuto : la pasta fredda continua a cuocere leggermente anche dopo il raffreddamento, quindi è meglio fermarsi prima. Questo si chiama cottura al dente (cottura della pasta in cui rimane leggermente soda al morso, senza essere cruda al centro).

3. Raffreddare la pasta correttamente

Scolate la pasta con un colino a maglie fini e passatela subito sotto acqua fredda corrente per bloccare la cottura. Questo passaggio si chiama shock termico (tecnica che consiste nel fermare bruscamente la cottura di un alimento immergendolo in acqua fredda o ghiacciata). Scolate bene, poi versate la pasta in una ciotola capiente e conditela subito con due cucchiai di olio extravergine : questo evita che si incolli. Mescolate con cura e lasciate raffreddare completamente a temperatura ambiente.

4. Preparare il condimento

In una ciotola a parte, sgocciolate il tonno di Favignana dal suo olio di conservazione — conservate quell’olio, è prezioso e profumato, potrete aggiungerlo al condimento finale. Sbriciolate il tonno in pezzi generosi, non troppo piccoli : vogliamo che si senta sotto i denti. Unite le olive di Gaeta tagliate a metà, i capperi dissalati, un pizzico di peperoncino in fiocchi e l’origano secco di Sicilia. Aggiungete il cucchiaio di aceto di vino bianco e i restanti quattro cucchiai di olio extravergine. Mescolate delicatamente.

5. Assemblare e riposare

Versate il condimento sulla pasta fredda e mescolate con un cucchiaio di legno con movimenti dal basso verso l’alto, per non spezzare i pezzi di tonno. Assaggiate e correggete di sale solo se necessario — il tonno, le olive e i capperi portano già sapidità. Coprite la ciotola con pellicola alimentare e lasciate riposare in frigorifero per almeno 30 minuti prima di servire. Questo riposo si chiama marinatura a freddo (tecnica in cui gli ingredienti si insaporiscono a bassa temperatura, scambiando aromi tra loro) e trasforma un semplice condimento in qualcosa di straordinario.

6. Trasportare per il pic-nic

Trasferite la pasta in un contenitore ermetico (recipiente con chiusura a tenuta stagna che impedisce fuoriuscite e mantiene la freschezza degli alimenti) adatto al trasporto. Conservatelo in una borsa termica con un ghiaccio. Al momento di servire, mescolate ancora una volta e, se disponibile, aggiungete un filo di olio extravergine fresco per ravvivare i sapori.

Giulia Vannucchi

Il trucco dello chef

Il segreto di questa pasta fredda sta nella qualità delle materie prime. Il tonno di Favignana è un tonno rosso pescato nelle acque delle isole Egadi con metodi tradizionali : la sua carne è compatta, saporita e non si sfalda nel condimento. Le olive di Gaeta, di colore viola scuro, hanno una polpa morbida e un sapore delicato, molto diverso dalle olive verdi industriali. I capperi di Salina, coltivati sull’isola eoliana, sono considerati tra i migliori al mondo per il loro profumo intenso e floreale. Non sostituite questi ingredienti con versioni generiche : la differenza si sente davvero.

Abbinamento vino

Vermentino di Sardegna DOC o un fresco Grillo siciliano sono gli abbinamenti ideali per questa pasta di mare. Entrambi i vini bianchi hanno una buona acidità che bilancia la sapidità del tonno e dei capperi, con note agrumate e marine che esaltano il profumo del Mediterraneo. Serviteli ben freschi, intorno agli 8-10 gradi, in una borsa termica durante il pic-nic. Per chi preferisce non bere alcolici, una limonata artigianale leggermente frizzante con menta fresca è una scelta altrettanto azzeccata.

Informazione in più

La mattanza di Favignana è una delle tradizioni di pesca più antiche del Mediterraneo, praticata nelle acque dell’isola di Favignana, nell’arcipelago delle Egadi, al largo della Sicilia occidentale. Questa tecnica di cattura del tonno rosso, di origine araba, è documentata da secoli e ha plasmato l’identità culturale e gastronomica dell’isola. Oggi la mattanza è quasi scomparsa per ragioni ecologiche e di sostenibilità, ma il tonno di Favignana resta un simbolo gastronomico di altissimo valore. Le conserve di tonno prodotte sull’isola, in olio extravergine o in salamoia, sono considerate una vera eccellenza italiana, apprezzata dai migliori chef e dagli intenditori di tutto il mondo.

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